mercoledì 27 aprile 2011

Educatrice per passione

 In risposta alla lettera di Simona Lembi

Come educatrice del nido coccheri vorrei esprimere un pensiero condiviso da tutte noi colleghe, educatrici e collaboratrici.
Ci sentiamo ripetere, da tutti i candidati che abbiamo cercato, che il project finicying è l’unico modo per affrontare la realtà,che affidare le ristrutturazioni e le gestioni successive a cooperative sarà comunque un’operazione controllata dal comune, che la qualità sarà la stessa!!!!!!!!….Signori tutti …e molto magnanimi nello schierarsi a difesa delle ben peggiori condizioni lavorative delle nostre colleghe del privato…che conosciamo bene…perché noi con loro parliamo. Sostenere che aumentare il rapporto numerico (pur nel rispetto della legge regionale) diminuendo il salario (per tutte le educatrici che lavoreranno in servizi con chiusura alle 16,30 e che perderanno l’indennità di turno), che la mensa interna potrà essere sostituita da quella esterna senza che cambi la qualità, e soprattutto sostenere che si vogliono GIUSTAMENTE equiparare gli stipendi del privato a quelli del pubblico è una contraddizione infinita. Il risparmio che il comune trova nell’affidare i propri servizi al privato si regge appunto su contratti risibili, sottopagati ….anche questa è realtà!ve la insegnamo noi…il risparmio sta nello sfruttamento delle nostre colleghe, se le pagheranno come noi……non avranno più risparmio….laddove gli adulti non sono contenti delle loro condizioni di lavoro…non ci può essere buona qualità di vita.  

ZOE

1 commento:

  1. Ciao Zoe, sei stata chiarissima! Sono daccordissimo con te.
    Sono tutti pieni di belle parole..
    Dicono: "POI bisognerà adeguare gli stipendi." NO, noi vogliamo che PRIMA adeguino gli stipendi e poi pensino se vale ancora la pena privatizzare i nidi.

    Lucia

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