sabato 7 maggio 2011

Genitori a Parma

E' successo martedì scorso, il tre maggio, a Parma. L'assessore alle politiche sociali Giovanni Paolo Bernini ha affrontato in un dibattito aperto ai cittadini, il tema materne e nidi. Il fatto è che in città tre nidi, due dei quali comprendono anche scuole materne, oggi gestite da Parmainfanzia società mista pubblica-privata, passeranno ad essere gestiti  da un'altra società di nome Parmazerosei. Prima di procedere con la cronaca attuale spendiamo due parole sulla situazione dei nidi a Parma.
A gestione diretta si contano 14 nidi con orario ridotto, ore 14, medio, fino alle 16 e prolungato con chiusura alle 18. Cinque sono i nidi convenzionati gestiti da privati, tutti con orario fino alle 18. A differenza di Bologna questi nidi hanno una retta pari o lo scalino subito prima, della massima retta isee, che in città si attesta appena sopra i 500 euro. Infine ci sono sei asili gestiti da Parmainfanzia, società a capitale misto pubblico-privato (49% comune di Parma).
I tre nidi che passeranno alla gestione della nuova società Parmazerosei erano gestiti da Parmainfanzia. Parmainfanzia però è stata dichiarata dall'autorità per contratti pubblici non in regola. Il motivo è scritto in una delibera del comune. Nello stesso atto, si dava l'appalto per la gestione di due nuovi nidi a Parmainfanzia fino al 2043, la stessa società prevedeva un funzionamento e un contratto con il comune, solo fino al 2014. E così si è costituita Parmazerosei che affiancherà e implementerà l'offerta dei nidi tramite una società ancora pubblico-privato.
A Parma come altrove si tende ad esternalizzare il servizio cercando di mantenere pubblica la struttura organizzativa. E' importante sottolineare caso per caso come i comuni, o i gestori privati, si stiano muovendo entro il territorio "gestione nidi", perché questo spiega con esattezza quanto il campo di operazione sia oggi libero e poco tutelato. Nel caso specifico, il risparmio secondo le dichiarazioni dell'assessore Bernini, sarebbe di oltre 4 milioni di euro. Il disappunto dei genitori presenti è stato forte. L'assemblea è sfociata in una discussione appassionata e polemica, dove non sono mancati gli insulti. Ciò che è stato sottolineato dal pubblico è stato il fatto di non essere stato minimamente coinvolto nelle scelte di gestione, mentre l'assessore si è schernito con un "è da poco che sono incaricato a questo ruolo, perché ve la prendete con me".

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