giovedì 16 giugno 2011

Sezioni lattanti in città

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I prossimi incontri fissati dall'assessore alla scuola Pillati e dal sindaco Merola sono per il 22/6 al nido Roselle e il 28/6 al nido Vestri sempre alle ore 18 e sempre presso i nidi. Altro incontro generale sarà fissato prossimamente. Dunque l'intenzione a comunicare è effettiva.
Ma cosa succede nei nidi definiti "in chiusura" almeno secondo il vecchio piano dei lavori pubblici firmato dalla Cancellieri?
Entriamo nel dettaglio ed elenchiamo le varie situazioni.
Il Roselle è di nuovo aperto. Chiude però la sezione lattanti. Cosa significa? In termini di personale tra la chiusura di sezione e la variazione del rapporto numerico da 1/6 a 1/7, perderanno sede 2 full time + 1 part-time.
Per ciò che riguarda i bimbi: non troveranno posto in quella sede 12 lattanti. ne rimarranno invece 22. "Si apriranno anche le graduatorie per 40 bimbi grandi. E' un numero alto da raggiungere- spiega la collaboratrice Serena- tra i grandi infatti, molti bimbi si sono già collocati in altro modo e ci sono poche richieste".
Passiamo ora al Vestri che se la cava meglio non vantando una sezione lattanti. Si riapriranno le iscrizioni per circa 23 bimbi tra medi e grandi. Non verrà rinnovato invece l'incarico annuale di un educatore sempre per adeguamento rapporto regionale.
In sintesi gli altri nidi a chiusura lattanti.
Coccheri perderanno sede 3 +2 part-time. In uscita due classi per compimento educativo e in chiusura una sezione lattanti. I bambini che non troveranno posto: circa 15 piccoli e una parte dei medi che ogni anno oscilla trai 7 e i 10. Un peccato che un nido tanto capiente 60 nella norma, funzionerà a così basso regime. De Giovanni. Perdono sede 4 full time ancora incerto il numero dei part time. Di sicuro la chiusura dei lattanti con 16 bimbi.
L'anno prossimo al nido si aggireranno 42 bimbi tra medi e grandi, si apriranno le iscrizioni per grandi e medi con circa 12 nuovi posti . Marsili perdono sede in 5 tra educatori e collaboratori. Le cause le medesime: adeguamento rapporto numerico, chiusura sezione lattanti. 16 bimbi non troveranno nuova collocazione, mente rimarranno attive due sezioni. Bimbi in totale per il prossimo settembre: 37, ai quali vanno aggiunti 8 nuovi iscritti tra grandi e  medi. Allende purtroppo non ha fornito notizie sulla loro specifica situazione, ma verosimilmente lo scenario è il medesimo. Il Tovaglie invece seguirà una strada completamente diversa, rimanendo funzionate in tutte le sue sezioni, compresi i lattanti. Chiudiamo il post con il Rizzoli,  la Cenerentola dei nidi. Con una sola sezione funzionante e quest'anno in smaltimento. E' un nido già chiuso? Quando il sindaco ha garantito di mantenere tutto il pubblico come tale, intendeva anche il Rizzoli?
Conti di massima: nel settembre le fila dei lattanti si allungherà con circa 70 bimbi (togliendo i posti aggiunti con l'apertura del nuovo Giovanni XXIII). Mentre saranno aperte le iscrizioni ad oltre 60 tra grandi e medi.

3 commenti:

  1. i lattanti costano tanto,lo sappiamo! ma la possibilità di inserire un lattante al nido vuol dire garantire le pari opportunità alle donne lavoratrici, vuol dire aiutare le famiglie, vuol dire incentivare le nascite e in definitiva rendere questo paese più giovane. Non crediamo a chi proclama che nel complesso i posti nido aumentano se diminuiscono i posti lattanti. Una mamma del De Giovanni

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  2. Le sezioni lattanti sono importantissime in quandto consentono alle mamme di tornare al lavoro molto prima! Un anno in più a casa per una mamma vuol dire tanto. Vuol dire mancare dal lavoro un anno in più che significa essere poi meno gradite quando si torna in azienda e vuol dire trovare il posto di lavoro molto cambiato! Lucia

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  3. Domandona:

    apre il Giovanni XXIII; ma è a gestione diretta o è affidato ai privati??? Temo di sapere già la risposta....

    Quando ho compilato il form delle iscrizioni non avevo ancora capito che i nidi che mi venivano spacciati come comunali in realtà non lo erano tutti.... Ma di mettere mio figlio in mano a delle educatrici che lavorano 8 ore per uno stipendio da fame e che quindi sono supersfruttate e superstressate non se ne parla proprio!!

    Uff, Bologna sta proprio cambiando.... :/

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