venerdì 22 luglio 2011

Udienza conoscitiva

marguefile












Si è svolta ieri l'udienza conoscitiva presso il comune. Un tema ha accomunato vari oratori ed è stato, grosso modo, la salute dei nidi d'infanzia.
Oltre al comitato dei genitori si sono succeduti i sindacati, tutti, e il coordinamento Dome Salviamo i nidi e Lavoratrici autoconvocate.
Gli argomenti articolati sono stati diversi: dall'aumento delle rette, alla chiusura delle sezioni lattanti, al mutato rapporto numerico educatore-bimbo, al maggior carico di lavoro dei collaboratori, che da settembre dovranno preparare i pasti anche per gli adulti.
L'incontro come spiega il titolo era un momento di ascolto.
I consiglieri hanno preso atto delle difficoltà e delle esigenze dei cittadini.
Il comitato dei genitori ha avuto due voci, la mia, in introduzione e quella di Luigi Marinelli che ha risposto alle domande poste dai consiglieri.
Gli argomenti affrontati circa due.
Primo.La richiesta di poter partecipare alle decisioni che coinvolgono la vita educativa dei propri figli, anche riunendo l'effettivo comitato, mai convocato, pur avendo presentato le firme dei presidenti dei nidi, procedura dettata dal regolamento della scuola pubblica comunale dell'infanzia.
Si è chiesta anche una maggiore trasparenza da parte della nuova giunta, una trasparenza decisamente appannata, per non dire opaca, durante il  commissariamento.
L'udienza ha visto la partecipazione di alcuni addetti ai lavori come Pompilia Pepe direttore al settore istruzione, Elena Iacucci responsabile ai servizi educativi prima infanzia oltre naturalmente all'assessore Pillati.
Molte le parole spese, da parte del comitato e non solo, per chiedere una maggior partecipazione alla vita politica che riguarda questa fascia dell'istruzione.
Molte le parole spese dall'altra parte, per ribadire come, anche durante il commissariamento, si siano creati momenti di incontro e confronto. Questi momenti erano in riferimento ai tavoli di ascolto capitananti dal sub commissario Ricciardi  svoltesi in inverno.
Le parole più determinanti quelle dall'assessore Pillati che ha puntato ancora una volta il dito, sulle liste d'attesa (circa 1000 bimbi per i bimbi dei nidi). Il prossimo incontro con l'assessore è fissato per il 28 sarà un momento per porre domande, dibattere ma anche se possibile, un momento propositivo.

3 commenti:

  1. Luigi Plantone22 luglio 2011 17:51

    Molto bene approfondire e discutere delle problematiche direttamente inerenti il servizio offerto per i nostri figli: riduzione delle liste di attesa; reali cambiamenti nella modifica del rapporto dade-bimbi (per quante ore e in quali ore si potrebbero avere situazioni di 'tensione' nel numero di bimbi da accudire? cosa dice l'esperienza dei nidi in regione, fuori Bologna?); previsioni sulle rette e sulla loro modulazione, controlli attivati o da attivare sulle dichiarazioni isee. Suggerirei invece di smarcarci dal confronto comune-lavoratori su temi che riguardano solo il rapporto di lavoro (ad es. preprazione pasti per le dade, reperibilità a luglio) a meno che siano ben dimostrabili ed inevitabili le ripercussionis ulla qualità del servizio.

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  2. Sarebbe interessante approfondire di chi è stata la politica così poco lungimirante da creare liste d'attesa così lunghe (che non abbiamo forse avuto "giunte di sinistra" negli ultimi dieci-venti anni?. In ogni modo, bando alle dietrologie. I momenti di confronto citati rispetto agli educatori, cioè i tavoli tecnici, sono stati solo di facciata: sfido chiunque, avendo davanti Dirigenti e datori di lavoro diretti, spendere parole contro il piano di riorganizzazione. Tanto più che i rappresentanti non sono stati scelti per valore rappresentativo (ad es i precari non potevano partecipare). Inoltre il clima non si svolgeva chiedendo pareri tecnici e mostrando aperture, ma era solo un "rendere noto" ai lavoratori che le cose sarebbero andate così. Tant'è che Antonio Vitiello si è persino preso una mangiata di faccia per aver reso noto il tutto ai genitori. Attenti, sanno usare bene le parole e nascondersi dietro paraventi!!Giusy Marino

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  3. Volevo aggiungere che fate bene a smarcarvi dalle questioni strettamente sindacali, ma vorrei far notare che, furbamente, la Pillati ha fatto riferimento esclusivamente a quelle (tralasciando di dire, tra l'altro, che la settimana che a luglio i lavoratori coprono in più, deve essere recuperata durante l'anno scolastico e l'educatrice non viene sostituita (quindi con tutte le varie modifiche il rapporto numerico arriva alle stelle, e nei nidi grandi è quasi quotidiana la cosa, visto che ad es. nel nido Bolzani siamo 21 educatori!!! una sett. a testa!!!). Pillati & C. hanno sorvolato, invece, sulla possibilità per due educatori di far dormire, vestire, lavare e cambiare il pannolino, dare la merenda e cominciare la riconsegna di ben 40 bambini. E' vero che il rapporto numerico è spalmato, ma il buon senso cosa dice? Dalle 13 alle 17 si può restare in due su 40 bambini? Ed occorre provarla, questa cosa, come dice Iannucci, non basta la carta ed immaginarla? Giusy Marino

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