venerdì 13 gennaio 2012

Lo stato: un padre distratto


Abbiamo incontrato Mirco Pieralisi indipendente nella lista "Con Amelia per Bologna" è presidente della commissione consiliare per istruzione, cultura e giovani.
Così s'è espresso a proposito della ultime scelte dell'amministrazione, scelte che seguono un ragionamento regresso cominciato e portato avanti anche dall'intervistato.

Lunedì l'assessore Pillati ha lanciato un appello anche ai cittadini per un sostegno rispetto alla situazione in cui si stanno trovando la scuola dell'infanzia e gli asili nido. Da una parte i tagli dall'altra il patto di stabilità. Una situazione davvero difficile. Ci spiega i motivi?
Oggi gli enti che hanno gestito il sistema scuola con particolare attenzione alla qualità si trovano in difficoltà davvero gravose. I motivi sono noti. Da una parte i paletti dettati dal patto di stabilità e i cospicui tagli economici. Tagli perpetrati alla scuola pubblica del precedente governo e confermati dalla politica attuale che continua a scaricare i costi della crisi sulle comunità locali e sull'istruzione. Così il nuovo governo si rende colpevole di omissione di soccorso alla faccia del buon italiano. Bologna come altre realtà, si trova in difficoltà maggiori perché ha moltissime scuole dell'infanzia a gestione comunale. Cosa significa? Il Comune continua a svolgere un ruolo di eccellenza ma anche di supplenza di uno Stato inadempiente che delega ai Comuni (e ai privati!) il servizio scolastico dai 3 ai 6 anni e nel contempo toglie loro le risorse per poter tenere aperte le  scuole. Il patto di stabilità ci costringe a far fronte ad una situazione impossibile. A metà anno, non potendo più stipulare contratti si rischia di non sostituire educatori e insegnanti la possibile conseguenza è la chiudere.
Quindi la risposta politica di Bologna è la disobbedienza?
Si, l'Amministrazione ha deciso di garantire temporaneamente insegnanti ed educatori a tempo indeterminato e supplenti, preparandosi a superare i limiti dettati dal patto di stabilità. Una scelta importante e coraggiosa. I cittadini bolognesi dovrebbero sostenere e articolare per supportare una manovra non propriamente banale o scontata.
Come i cittadini potrebbero sostenere la scelta dell'Amministrazione?
Credo che la libertà e la fantasia di reclamare siano infinite. Il referente più giusto per accogliere richieste o sostegni sia il ministro Profumo. Spazio libero a lettere, raccolta firme, dichiarazioni di amore per i maestri da parte dei bambini... Un sostegno sarebbe utile e doveroso perché da questa difficile situazione si esce insieme tenendoci per tutti mano.


3 commenti:

  1. Potremmo fare dei video messaggi delle famiglie o delle in cui diciamo "Grazie al Comune di Bologna, mia/o figlia/o può ancora giocare a scuola!...

    RispondiElimina
  2. i nidi e le materne del comune di Bologna non possono sopravvivere senza precari: la disobbedienza è una scelta obbligata. Se dal prossimo settembre l'Amministrazione opterà di appaltare la gestione delle supplenze alle Cooperative, significherà che alla disobbedienza si è preferito lo sfruttamento dei lavoratori e un peggioramento della qualità dei servizi. Speriamo che ci ritroveremo nelle condizioni di continuare a ringraziare.

    RispondiElimina
  3. La dosobbedienza credo non serva, dobbiamo puntare al Ministro Profumo! Buona l'idea di messaggi, disegni e video-messaggi, uniamoci e facciamoci sentire!!!

    Lucia

    RispondiElimina