mercoledì 18 aprile 2012

Iscrizione scuole dell'infanzia a Bologna

Si trasmette nota dell'assessore alla Scuola Marilena Pillati:

"Nonostante  gli sforzi messi in atto ad inizio anno scolastico 2011/12 per  ampliare   l’offerta   complessiva  del  servizio  di  scuola  di  infanzia (comunale,  statale,  privata  convenzionata)  che  si  è concretizzato con l’apertura di nuove sezioni comunali, statali e private convenzionate e con un  aumento  della capienza in alcune scuole comunali e statali dove questa soluzione  risultava  possibile,  i  primi  dati sulle liste d’attesa della
graduatoria  delle  iscrizioni  per l’anno scolastico 2012/13 propongono un quadro  preoccupante. Dopo  la elaborazione della prima graduatoria risultano infatti 465 domande in lista d’attesa. A fronte di questo dato risultano ancora disponibili  28 posti  in  strutture comunali o statali di alcuni quartieri (Santo Stefano, Navile  e  Savena) e 122 posti in strutture private convenzionate di alcuni quartieri (Santo Stefano, San Vitale, Saragozza e Savena). E’  vero  che deve ancora essere completata la verifica su eventuali doppie iscrizioni  fra  scuole  pubbliche  e scuole private e che si registra ogni anno  un  certo  andamento  a  scendere  della  lista  di  attesa  nei mesi successivi,  ma  intanto  si  registrano  già ad oggi un altro centinaio di domande fuori termine. Questo  dato  per altro si colloca all’interno di una situazione di estrema difficoltà  per  l’Amministrazione  comunale  sia  dal  punto  di vista del bilancio,  che da quello relativo alla gestione del personale che infine da quello degli investimenti.L’aumento  della  domanda  di  servizio  di scuola d’infanzia si verifica a fronte di una perdurante  latitanza dell’Amministrazione scolastica statale su  questo  ordine  di  scuola  in particolare nella nostra regione e nella nostra  città  che,  come è noto si fa già carico di una quota del servizio del  tutto  anomala  (circa il 60% del totale a livello cittadino) rispetto alla   media   nazionale  (solo  altre  3  città  in  Italia  infatti  sono paragonabili  a  Bologna  da  questo  punto  di  vista:  Milano,  Pistoia e Trieste). L’Amministrazione  Comunale  è  impegnata  fin  da  subito  a  ricercare  e verificare  tutti  i  margini  di  iniziativa  percorribili in un confronto aperto  con  tutti i soggetti interessati Organizzazioni Sindacali, Ufficio scolastico   provinciale   e   Regionale,   Enti   gestori   delle   scuole convenzionate. Serve  una  forte  volontà  di  convergenza  da  parte  di tutti gli attori
istituzionali  e  sociali  che hanno a cuore la formazione e l’educazione e intendono  fare  ogni  sforzo  per  continuare  a garantire il diritto allo studio  a  tutti  bambini dai 3 ai 6 anni come si affermò con forza in anni ormai lontani con riferimento alla scuola d’infanzia. Serve  una mobilitazione di tutte le energie disponibili verso un obiettivo comune   perché   quello che ci sembrava un diritto ormai consolidato corre il  rischio concreto di ritornare ad essere un obiettivo da riconquistare e mettere in sicurezza".

2 commenti:

  1. e fu così la scuola continuò ad essere sempre meno diritto, e sempre più privilegio

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  2. in compenso però il Comune di bologna ha diminuito l'affitto dello stadio alla squadra di calcio perchè poverina la società non ce la faceva a pagarlo..

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