giovedì 26 aprile 2012

La fondazione di Modena: i genitori raccontano









Abbiamo già incontrato il comitato “Giù le mani dagli asili” dei genitori di Modena in precedenti occasioni. Oggi ci troviamo con loro per approfondire un tema di cui molto si sta parlando anche a
Bologna l'istituirsi di una Fondazione. Ma cosa e come ci si sta avviando verso questo percorso? A rispondere il comitato nella voce di Maria Vittoria Campoli.  
Perché nasce il comitato? 
Nasce per cercare di bloccare l'esternalizazione di 4 scuole dell'infanzia comunali. Il comitato “Giù le mani dagli asili” è spontaneo: è nato in una notte in segno di protesta! In pochissimo tempo abbiamo creato una rete capace di visitare oltre 40 tra asili e nidi, raccogliere oltre 7500 firme, organizzare iniziative di piazza per porre i politici di fronte alle proprie responsabilità. Abbiamo creato consapevolezza nelle scuole, mobilitato la città e ottenuto un tavolo di confronto con l’Amministrazione Comunale. In questo modo siamo riusciti a bloccare le procedure di esternalizzazione. Dalla prima dura protesta siamo passati all'ascolto e al confronto con l'Amministrazione. La situazione in cui le scuole si stanno trovando a vivere per via dei temi comuni a tutto il Paese (patto di stabilità e groviglio normativo che blocca la possibilità di assunzioni in qualunque forma) sembrava non consentire altra soluzione se non l'esternalizzazione. Così pareva, poi si è fatta largo l'idea di una Fondazione di partecipazione a capitale interamente comunale che prenderà in gestione diretta alcune scuole dell’infanzia. Trattasi, quindi, di un progetto unico e uno strumento che in sé, più che superare le difficoltà di vincolo imposto dallo Stato alle quali sono sottoposte le amministrazioni pubbliche, garantisce lo stesso livello educativo, didattico e pedagogico attualmente presente nelle scuole d'infanzia comunali. Abbiamo chiesto ed ottenuto che l'Amministrazione ci coinvolgesse in tutti i passaggi e un nostro gruppo di tecnici ha studiato e monitorato tutti i momenti costitutivi. E' stato un rapporto complesso, ma proficuo.
Come intende procedere?
Vorremmo poter continuare, con la presenza di una rappresentanza di genitori in Consiglio d'Amministrazione finalizzata a vigilare sull’operato della Fondazione. Noi immaginiamo una Fondazione di grande qualità educativa e che operi a livello cittadino anche con iniziative culturali. La Fondazione assumerà, con evidenza pubblica, direttamente le insegnanti con un contratto equiparato a quello degli enti locali e garantirà ai bambini continuità didattica. Dovrà prevedere anche percorsi formativi per i dipendenti e garantire continuità a livello di coordinamento pedagogico: strumenti necessari al mantenimento dell’alta qualità delle nostre scuole. In questo, saremo noi genitori a doverci saper ritagliare un ruolo attivo di monitoraggio costante. Per ora ci sono un paio di tappe importanti su cui il Comitato vigilerà: il 3 maggio il Consiglio Comunale dovrà approvare la Delibera per la costituzione della Fondazione e verso metà giugno lo Statuto della Fondazione dovrà essere approvato in Regione.
State collaborando con l'amministrazione in che modo?
Semplicemente in un dialogo aperto. Il comitato essendo composto, fra gli altri, di persone con esperienza nel settore amministrativo e societario, ha creato al suo interno un gruppo di studio che ha incontrato più volte l'Assessore la quale ha fornito tutto il materiale informativo rispetto alla questione costi, tempi ... Dalla situazione di partenza dettata da grandi difficoltà si è rianimata la città. Si è riacceso il senso civico di un bene comune che è davvero grandissimo: i nostri servizi educativi della prima infanzia. Modena è famosa e valente agli occhi del mondo per le sue eccellenze in campo automobilistico ed eno-gastronomico, ma anche per i servizi educativi... rilasciare un ottimo e qualificante equilibrio tra pubblico e privato, tra qualità e economicità, costruita in tanti anni, sarebbe davvero una grande perdita.Non dimentichiamoci che Modena è stato il primo Comune in Italia ad attivare un nido dell’infanzia oltre 40 anni fa. 
Dalla difficoltà nasce qualcosa di mai praticato, la Fondazione, nasce in modo condiviso come già successo in passato grazie al contributo del comitato. Nel futuro cosa immaginate?
Nel futuro? E' stato un periodo davvero intenso e molto faticoso, ma molto edificante e stimolante.La Fondazione è un progetto sperimentale e per questo va spiegata alla Città e seguita affinché le scelte vengano fatte per il meglio e i genitori, aiutati dal Comitato, dovranno ritagliarsi un ruolo attivo.Il Comitato sta ricevendo molte richieste di aiuto da tutt’Italia da parte di genitori che si trovano ad affrontare problematiche analoghe o comunque commesse al mondo scuola 0-6. Ci stiamo organizzando per cercare di divulgare la nostra esperienza condividendola con chiunque ne fosse interessato, soprattutto attraverso il nostro facebook e la  mail. Tuttavia, al di qualsiasi soluzione contingente si possa pensare di studiare ed applicare, ci teniamo a sottolineare che non perdiamo di vista l'origine del problema che sta a Roma e siamo intenzionati a creare un network regionale e nazionale.




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