giovedì 8 novembre 2012

Un'altra chiave di lettura

kconnors










L'avvocato Silvia Nicodemo è professore di diritto pubblico nell'università di Bologna. Dopo una lettura del documento, prodotto dall'amministrazione e girato online, l'avvocato si è prestata gentilmente ad una lettera e ad un commento. Per i distratti ricordiamo che il documento è un'analisi sulla situazione  in cui nidi e scuole del bolognese e si ipotizzano strade alternative di gestione.

Ci sono dei passaggi poco approfonditi nel documento. Quali?
Il documento è poco approfondito su alcuni passaggi fondamentali. Intanto non si distingue tra funzione pubblica e servizio pubblico. La funzione pubblica è ciò che rimane a soggetto pubblico, mentre è l'ente locale ad individuare il servizio pubblico, in relazione al contesto ed alle esigenze della collettività che rappresenta. E’ poi necessario distinguere tra i servizi a rilevanza economica o a rilevanza non economica. Importante poi sarebbe differenziare tra nidi e scuole dell'infanzia. I due ordini educativi sono disciplinati in modo diverso. I nidi sono servizi a domanda individuale, mentre le scuole dell'infanzia sono riconosciute come scuola, pur non rientrando sotto la scuola dell'obbligo, ciò determina una possibile retta di frequenza. In fine nulla è detto sulla gestione immobili che è un capitolo notevole della vicenda anche per i costi. 

Perché sono importanti queste distinzioni?
Faccio un esempio: nel documento si parla di regia forte del pubblico, ma cosa si intenda per regia non ci è dato sapere e mancando distinzioni tra funzione pubblica e servizio pubblico la cosa si fa ancora più incerta. Si intende forse che il pubblico coordina la filiera? Queste che sembrano ai non addetti ai lavori, delle questioni trascurabili non lo sono affatto. A seconda delle specifiche, le vie da percorribili sono differenti e sono regolate da normative differenti. E ancora nel documento si individua come soluzione più sicura quella dell'appalto e poco dopo si parla di convenzioni. Le due espressioni sono utilizzate in modo non consapevole. Non è chiaro se per “appalto” il documento voglia intendere la gara d'appalto e quindi ha una gara tra più soggetti o il “contratto d'appalto”. In ultimo la trattazione degli istituti giuridici quali istituzioni, Asp, aziende speciali, fondazioni sono analizzate in modo manualistico e poco approfondito. Da ultimo, la soluzione individuata, di procedere verso l'appalto o la convenzione, che sia, getta le fondamenta su basi fragili, nell'analisi di partenza.

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