venerdì 17 maggio 2013

Notte bianca: buone nuove

Thijmen198











A volte capita che dai conflitti nascano buone pratiche. A volte capita che pur essendo passato del tempo, le cose migliori tornino a farsi sentire.

Un sentire nuovo ma sempre profondamente umano. Ieri si è consumata la notte bianca in tante scuole e nidi aperti: ai genitori, agli insegnati, ai collaboratori e ai bambini...E tutti ridevano...C'erano poi mamme e insegnanti che ballavano il rap, pur avendo passato la soglia dei 60....
Una scuola aperta è un bene prezioso. In quest'ottica amo la scuola. La amo quando è allargata, con lo sguardo rivolto al futuro e i piedi radicati al  passato. Tutta questa magia, tutto questo ritorno e rinnovamento, sono partiti da un conflitto. Un conflitto che c'è e si consuma nella nostra città.
Bologna è in lotta tra chi vorrebbe gestire tutto in ASP, l'amministrazione e la politica, e chi invece vorrebbe prendere respiro, insegnanti e i genitori. Ieri non c'è stata mera protesta. Si possono e si devono creare alleanze ma prima c'è bisogno di discussione, una discussione da cui non ci dobbiamo far spaventare. La strada è intricatissima, gli interessi in gioco molti e di vario genere: economici, politici, contrattuali e anche personali....
Ma possiamo sfruttare tutto questo per uscirne con nuove idee? Con nuove riflessioni? Possiamo tornare a interrogarci sulla qualità? Oggi a Bologna c'è ancora una scuola di qualità? Possiamo migliorare? Con quali risorse?

Bologna sta rispondendo.

In tutto questo entusiasmo chiudo con una nota di tristezza. Pochi giorni fa, ad una maestra in lacrime che raccontava come dopo 12 anni di lavoro precario, pur avendo superato un concorso, lei come  altre 80 maestra, dovranno sostenere un nuovo esame per essere riassunte, forse, con termini contrattuali diversi da quelli passati termini ai quali aspiravano...
Bene a questa maestra la voce dell'amministrazione ha risposto in termini legali...

A questa profonda ingiustizia non si può rispondere con una legge!
Così ci dimentichiamo troppe cose: il valore delle persone, le l'emozione, le competenze e tanto altro ancora...E' un errore grossolano che l'amministrazione fa in modo innocente...E' un errore che la politica continua a ripete in modo imperdonabile, il PD in particolare. Un errore che sta scontando tutto e lo scontiamo tutti, ma come sempre gli ultimi lo sconteranno per primi.

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