martedì 29 ottobre 2013

A Parma non si fa politica

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Da settembre prossimo Parma avrà una nuova struttura che ospiterà oltre 130
bambini tra nidi (4 sezioni) e scuole dell'infanzia . Questo progetto servirà a placare la polemiche che accusano la giunta Pizzarotti di essere insensibili alla politiche familiari? L'apertura al nuovo polo educativo non è sufficiente secondo il consigliere Roberto Ghiretti di Parma Unita, ex-assessore allo sport con la giunta Vignani. Dalla sua ha anche i numeri: 900 bambini in lista d'attesa oggi, contro 130 posti pronti a settembre prossimo.

Consigliere ha fatto più attacchi alle scelte della giunta, ha criticato anche la nuova struttura che aprirà nel 2014. Quali strade alternative percorrerebbe?
Quello che critico al sindaco Pizzarotti è di non fare delle politiche sulla famiglia. Oggi ci troviamo con tanti bambini in lista d'attesa e non ci è dato sapere nemmeno quanti esattamente. Erano 900 all'inizio di settembre. I nuovi numeri saranno comunicati solo a dicembre.
L'assessore Paci ha di recente dichiarato che le liste si stanno accorciando.
Per forza! I genitori che non sono riusciti ad accedere ai servizi pubblici hanno trovato altre soluzioni: parenti, amici, baby sitter , baby-sitter che molto spesso sono pagate in nero. Queste non sono risposte. Pare che si stiano esaurendo anche i posti in strutture private, le tariffe del pubblico del resto sono così aumentate, che non ci sono più grandi differenze.
Come sono i servizi privati a Parma? Di buona qualità?
Non mi risulta che ci siano particolari problemi.
Con tanti bambini in lista d'attesa cosa si potrebbe fare?
Io posso fare poco visto che non sono in giunta. Si dovevano fare delle scelte strategiche prima. La giunta del M5S ha fatto due cose: ha tolto il quoziente Parma, strumento che funzionava benissimo, e ha aumentato le rette. Il risultato? E' sotto gli occhi di tutti. Fare politica significa anche fare scelte d'investimento.
Investire dove? Tagliare dove?
L'anno scorso sono state fatte scelte che hanno bloccato il bilancio. I cittadini sono arrabbiati e sono senza servizi. Gli investimenti da fare: nidi e scuole di sicuro.  
Nel programma elettorale di Parma Unita a proposito di famiglie scrivete: ...progettare servizi per nuclei monogenitoriali, per le famiglie con handicap, grande attenzione alle donne...Sono queste le priorità? Sono queste le fasce più deboli?
Penso che siano temi molto importanti, temi indicativi, di massima. Oggi anche le famiglie numerose sono da sostenere. Parma aveva un ottimo sistema di welfare, non è stato sostenuto in alcun modo.
Un welfare incentrato sulle aziende partecipate. Di recente le partecipate sono state coinvolte in più scandali: da quello specifico di Parma sulle mense a quello che di un nido in provincia di Modena. E quindi?
Quindi non si possono giudicare le situazioni dagli scandali. Le porcherie vanno stroncate, dopo di che, bisogna capire ciò che convenienza al pubblico. La priorità deve essere fare economia, visto le difficoltà e dare servizi.
La situazione nazionale è molto complessa. Lo Stato investe pochissimo e le spese sono sulle spalle del comune. Come crede si possa uscire da questa situazione?
Facendo scelte coraggiose, scegliendo dove investire. Vorrei però precisare una questione: la mia scelta di fare politica nasce da una passione civica. Voglio occuparmi di Parma, città che conosco e non mi piace fare filosofia di ciò che farei se...
Ma le politiche locali non possono ignorare le politiche nazionali, non crede?
Si, certo e allora perché non mettiamo in discussione anche le politiche regionali? Lo stato non investe su nidi e scuole? Non va bene! La regione non investe risorse? Non va ancora bene! Detto questo le famiglie non si possono abbandonare a loro stesse. Non si può aumentare la retta e fare una generica scontistica poi. Il M5S fino ad ora ha dimostrato di non investire sulle famiglie, e non fare scelte politiche.   
     
     
   

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