venerdì 9 maggio 2014

Camst contro comune e le merende scarse

nacu











Lo sciopero dei genitori ha dimostrato due cose: primo l'unione fa la forza, l'unione fra Osservatorio della mensa, dei cmc (comitati mensa cittadina) e del comitato genitori 0-6.
Questi tre soggetti alleati hanno reso possibile un'astensione dal pasto per oltre il 50% dei commensali. Ma lo sciopero ha anche dimostrato le tante mancanze del sistema, che erano tutte lì presenti e aspettavano solo di essere messe in luce. Così il Comune tira le orecchie a SeriBo (il Bo sta proprio per Bologna che è socia per il 51%) mentre Camst azienda che insieme a  Elios, ha il restante 49%, rilancia un comunicato davvero curioso. 
Panni sporchi
Camst si ritrae dalla responsabilità della mancata ristrutturazione delle cucine, e dallo scarso uso di prodotti biologici (per legge si raccomanda il 70%). Le responsabilità sono da imputare al comune. L'azienda fa anche notare come nonostante la proposta di garantire, di tasca sua, con un investimento di oltre 500 mila euro le pulizia dei pavimenti e l'introduzione in tutte le scuole dei piatti di porcellana il comune non abbia acconsentito.
Gli utili
Il 60% degli utili li percepisce il comune. Questi utili è bene sottolinearlo sono impiegati per la copertura del servizio, che nonostante le rette dei genitori non sono coperte. I rimanenti utili sono divisi a alle aziende a seconda della partecipazione che è pari al 49%. Di questo 49% Camst ha il 70% e Elios il 30%.
Scelte politiche 
In un momento in cui le Amministrazioni fanno sempre più ricorso a società partecipate o all'esternalizza, la politica e l'Amministrazione non possono venire meno al suo compito di governatore, regolatore e controllore. Questo dovrebbe essere il ruolo.
I costi
Quest'anno a più riprese è stato evidenziata scarsità di porzioni, sia a pranzo (poi rimborsati) che per merenda.
Il biscotto non basta per tuti 
Oggi Seribo scrive alla scuola Presi, nuovamente, scusandosi del fatto che il singolo biscotto non è bastato per tutti i bambini. E ciò che rimane certo è che i risparmi si praticano anche sulle quantità e che i profitti, tutto sommato non sono del comune mentre le responsabilità sono lasciate cadere nel vuoto.   

Nessun commento:

Posta un commento