giovedì 3 luglio 2014

L'istituzione ha un direttore

jzlomek














Sono anni che mi occupo di nidi e scuole d'infanzia. Nel tempo ho conosciuto tanti lavoratori, lavoratori di ogni genere: precari, "fissi", giovani, meno giovani, impegnati politicamente, fortemente sindacalizzati e non...tra tanti però non ne ho conosciuto uno che abbia usato parole di apprezzamento per il lavoro di Marina Cesari, la neo-presidente all'istituzione 0-6 eletta ieri dal sindaco.

Il suo curriculum è  impeccabile e non gli manca certo l'esperienza per coprire questo ruolo. Ha un trascorso da dirigente attualmente in Asp Irides, l'azienda che gestisce servizi educativi rivolti all'infanzia e l'adolescenza. In precedenza è stata direttrice presso il quartiere Navile e negli anni ha ricoperto vari ruoli presso il comune di Bologna. Ha esperienza nel trattare i dipendenti e conosce molto bene i diritti del lavoro, sul tema annovera diverse pubblicazioni, ha messo in pratica le sue competenze in Cgil. Insomma non è l'esperienza o la professionalità che le mancano. Eppure ci sono tante domande che non possono che proiettarsi su questa nomina. Primo: come mai si è aspettato tanto per costruire l'istituzione e in pochi giorni si elegge il direttore? Secondo: Perché tra le moltissime persone competenti che avrebbero potuto coprire questa carica, si è scelto il dirigente di Asp Irides, azienda attualmente sotto indagine? Terzo: perché il sindaco elegge il direttore senza aver consultato il CdA? Il CdA al momento non c'è, mentre il regolamento dell'istituzione (art 16) indica che la candidatura dovrebbe essere sottoposta al parere del Consiglio. Oltre a queste domande, che speriamo abbiano risposte chiarificatrici, rimane il fatto che l'istituzione, ampiamente osteggiata dai lavoratori, avrà un direttore che non troverà un clima sereno e temo non farà nulla per crearlo.

2 commenti:

  1. L’efficienza della macchina amministrativa a volte è stupefacente….ma che nessuno pensi ad una poltrona già assegnata da tempo…. Dr.ssa Cesari, nell’augurarle buon lavoro, le chiedo di non applicare il “modello ASP” all’istituzione: non faccia del risparmio e del contenimento dei costi la sua bandiera, ma preservi, difenda e migliori la qualità di un patrimonio che le è affidato, ma che è di tutta la città.

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  2. costanza.storaci6 luglio 2014 09:46

    Concordo con l'altra Costanza...Spesso mi si è detto che l'Istituzione altro non sarà che Asp irides a cui si cambierà la ''targhetta'' in via Castiglione...e sembra sarà effettivamente così...le domande che pone Laura sono lecite e vanno dritte al punto....allo stesso modo, si spera che non si badi unicamente al risparmio contenendo le spese e nulla più...

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