giovedì 23 ottobre 2014

Vado e non evado...ma che fatica!


Sono passati quasi due mesi da quando, il 25 agosto, a Bologna è divenuto obbligatorio validare i titoli di viaggio, abbonamenti annuali e mensili compresi, ogni volta che si sale su un autobus Tper. La regola, sancita da una legge regionale e valida in molte altre città italiane ed europee, ha generato non pochi malumori. Tra gli scontenti figuro anche io, titolare di un abbonamento mensile, acquistato per evitare di prendere l'auto e muovermi facilmente in città con tre bambini al seguito. Tra i motivi che mi hanno spinto a scegliere l'abbonamento c'è sempre stato il non dover tirare fuori dalla borsa il biglietto ogni volta che salivo o cambiavo autobus. Una comodità svanita con le nuove regole antievasione. Il problema di per se può essere confinato a quelli di poco conto e facilmente risolvibili, ma credo che la qualità dei servizi sia fatta anche di dettagli.
Devo ammettere che alla ex studentessa di comunicazione la campagna “Io vado e non evado” è piaciuta moltissimo. La cittadina utente, forse un po' disillusa, però fatica a capire come la validazione ad ogni titolo di viaggio possa convincere gli evasori, che finora, nonostante le sanzioni, se ne sono infischiati del biglietto, a rispettare le regole. Comunque dal 25 agosto ad oggi, fosse anche solo per fornire dati utili ad un miglioramento del servizio, ho sempre convalidato il mio abbonamento ogni volta che sono salita sul bus. E dopo quasi due mesi vi posso assicurare che con tre bambini, di cui uno sul passeggino, la cosa non sempre è semplice come recita la campagna delle buone regole.
Quando si ha un passeggino si può salire sull'autobus, e neppure su tutti i mezzi, dalla porta centrale e ci si deve sistemare in un'area riservata. A questo punto la mamma, per convalidare il biglietto deve “mollare” il pargolo nel passeggino e raggiungere le macchinette validatrici ai due estremi dell'autobus. L'alternativa consiste, facendo affidamento sulla gentilezza degli altri passeggeri, nell'attivare un passamano affinché il biglietto raggiunga la validatrice e da qui torni indietro. Che si opti per raggiungere la macchinetta da soli oppure ci si affidi agli altri bisogna, inoltre, mettere in conto una maggiore difficoltà nelle ore di punta (quando i bambini vanno a scuola) o nelle giornate di pioggia (quando è più difficile prendere la bicicletta e il traffico è più consistente). Una soluzione potrebbe essere quella di installare una macchinetta validatrice anche al centro dei mezzi predisposti al trasporto dei passeggini aperti. Una validatrice facilmente raggiungibile da tutti, anche da chi sale dalla porta centrale senza violare le regole, renderebbe più agevole l'uso dei mezzi pubblici in una città che sa avere un occhio attento verso i bambini e le loro famiglie.

2 commenti:

  1. Mia cara Francesca , queste regole che io , scusa la durezza della mia opinione , io reputo ridicole vanno proprio a cozzare con tutte quelle possibilità più urgenti che non vengono manco prese in considerazione e l'elenco si farebbe troppo lungo, anche per un commento.
    Ottimo blog, è bello navigare sul web a volte per trovare qualche cosa di nuovo..
    Mi sono iscritta con infinito piacere, sperando in un tuo gradito ricambio..
    Un abbraccio e grazie!
    http://rockmusicspace.blogspot.it/

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    1. Grazie Nella! Spero in futuro di riuscire a parlare anche delle vere "urgenze".
      Intanto grazie per la fiducia, ti seguirò volentieri.

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