giovedì 13 novembre 2014

Giochiam con la voce in sala bebé


Visto che gli impegni e l'organizzazione familiare lo permettono, ogni tanto mi piace prendermi una mattina per il più piccolo della famiglia. L'agenda mi ricorda che in sala bebè, lo spazio dedicato ai bambini da zero a tre anni della Sala Borsa, c'è un appuntamento adatto ad Ascanio e ai suoi quasi 16 mesi.
"Bi bo be, giochi vocali in sala bebè", questo il titolo dell'incontro gratuito organizzato dall'associazione Quantobasta
Quando arriviamo la Sala Borsa è ancora chiusa. Davanti al portone ci sono cinque o sei mamme con i rispettivi pargoli. Rapidamente se ne aggiungono altre, qualche bimbo arriva accompagnato dalla nonna o dalla baby sitter. All'apertura dei portoni il gruppo si è infoltito e poco dopo l'inizio dell'incontro la sala avrà raggiunto la capienza massima.
Indossati i calzini antiscivolo ci accomodiamo sui cuscini e i tappeti morbidi dello spazio bebè. A condurre l'incontro è Silvia Testoni, cantante la cui esperienza spazia dalle polifonie rinascimentali alle arie liriche passando per molti altri generi. Silvia ci accoglie con un  saluto di benvenuto la cui melodia incontra subito l'attenzione dei bambini. L'ora trascorre piacevolmente tra canzoni e melodie dai ritmi diversi. Mamme e nonne sono invitate a proporre canzoncine e filastrocche. Brani come "44 gatti" e " Il coccodrillo come fa" servono da spunto per esperimenti e giochi vocali che lasciano incantati grandi e piccini. Accompagnata da semplici strumenti musicali, una piccola maracas, un barattolino pieno di semi e un tamburello, Silvia ci accompagna in un piccolo viaggio  tra suoni e canzoni, melodie sudamericane e ritmi africani. C'è perfino il tempo di improvvisare un canone e danzare in cerchio. Mi accorgo che il tempo è volato quando una ninna nanna ,che racconta di dame e cavalieri ,annuncia la fine dei nostri giochi vocali.
Sono ormai diversi anni che l'associazione Qb Quanto Basta, nata a Bologna nel 2008, promuove questi incontri in Sala borsa. L'idea alla base del progetto è quella di promuovere esperimenti vocali che coinvolgano mamme e bambini. Quello proposto non è un corso ma una serie di incontri in cui, condotti da diversi cantanti, si gioca con la voce e ciascuno può ampliare il proprio repertorio personale. Filastrocche, canzoni e suoni insoliti invitano mamme e bambini a esplorare la propria vocalità senza preoccuparsi del risultato finale.
Iniziati a settembre gli incontri proseguiranno fino a dicembre. Per consultare il calendario dei prossimi incontri clicca qui








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