mercoledì 19 novembre 2014

Una firma per Dopo di noi

imelenchon










Ho conosciuto l'Onorevole Ileana Argentin a Roma. Sono rimasta colpita dalla sua libertà d'espressione e lucidità di pensiero. Il suo impegno è legato alle tematiche della disabilità, tematiche complesse e non solo da affrontare, ma anche da raccontare. "So parlare di sfiga -mi dice con un sorriso- su tutto il resto non saprei" La Argentin sta portando un ddl sul Dopo di noi tramite una petizione. Poi spiegheremo cos'è e i suoi perché ma fin da ora invitiamo tutti a sostenerlo. 


Partiamo da un tema d'attualità. Domani si celebreranno i 25 anni della carta dei diritti dell'infanzia. Tra i diritti elencati ci sono anche quelli dedicati ai bambini disabili che sono: vivere una vita completa e soddisfacente ma anche avere assistenza gratuita se non abbiano altre possibilità. A che punto è l'Italia rispetto a questo?
Diciamo che i bambini normodotati e non, soffrono le stesse mancanze nei primi anni di vita. Hanno grandi difficoltà a frequentare i servizi alla prima infanzia perché ce ne sono pochissimi e sono poco accessibili. Il discorso cambia quando i bambini crescono e si inseriscono nel circuito scolastico. Le mancanze sono relative, ben inteso, ma qui, si vedono le prime differenze. Mancano insegnati di sostegno e mancano figure di riferimento formate adeguatamente. La responsabilità e la carenza passa così dagli Enti, che forniscono i nidi, allo Stato che è responsabile della scuola. 
In poche settimane il governo, ha tolto e poi aggiunto 100 mln sulle disabiltà. Mi pare che ci sia una grande confusione rispetto al tema. Un commento.
C'è stato un grande taglio sulle non autosufficienza. Dopo una serie di manifestazioni e contestazioni da parte dei disabili si sono reperiti 100 mln e ne sono stati aggiunti altri 50. Personalmente avevo presentato un emendamento per stanziare la stessa cifra. L'emendamento è' stato rigettato per mancanza di copertura economica. E questo mi pare molto grave.
Perché grave?
Perché può significare solo due cose: o il governo vuole dimostrare a tutti i costi che fa tutto da sè, oppure, e non ci voglio nemmeno pensare, i soldi non ci sono.
Che risposte le hanno dato?
Il sottosegretario Baretta ha garantito che la copertura economica c'è.
Quando si stanzierà?
Direi che i giochi si capiranno entro un paio di settimane. Se non ci dovessero essere le coperture agirò di conseguenze. 
In piazza in una settimana si sono succedute più manifestazioni di diverse associzioni che però hanno sfilato divisi per chiedere le stesse economie. Perché?
Perché siamo di fronte alla guerra tra poveri. Ognuno crede di essere solo e che il suo problema sia più grave di quello dell'altro. Tutto questo si ripete anche nella politica.
Parliamo del Dopo di Noi. E' un ddl ed una petizione. La finalità è dare assistenza alle persone con gravi disabilità che restano soli senza parenti. Perché è importante, anzi urgente?
E' una necessità che riguarda tante famiglie. Pensi che nel paese le persone con gravi disabilità e sottolineo gravi, solo 2 Mln e 600 mila. Una volta che i parenti vengono meno cosa succede loro? Non c'è praticamente nulla a loro sostengo. Dobbiamo porre rimedio a questa che è una grave mancanza. La questione mi ha coinvolto direttamente. Lo scorso anno un padre di famiglia di oltre 70 anni ha ucciso il figlio disabile e la moglie. Li conoscevo, li incontravo spesso e negli ultimi tempi lui mi diceva: Ilenia non ce la faccio più, sono stanco! Il tumore diagnosticato alla moglie è sfociato in questo gesto.
Perché ha fatto una petizione dopo aver presentato un ddl?
Perché il ddl è rimasto nel cassetto e non poteva restarci. Così mi sono decisa a chiedere aiuto alle tante persone che mi ha sempre sostenuto. In poche settimane abbiamo raggiunto quasi 80 mila firme. A quel punto la cosa ha iniziato ad interessare ai colleghi parlamentari e sono seguite altre tre proposte di legge...tante firme, sono tanti voti come capirà...
Oggi a che punto siamo?
Siamo a 82 mila firme e le coperture finanziarie ci sono. Vorremmo raggiungere 100 mila firme, entro il 3 dicembre che è la giornata internazionale delle disabilità.
   

  
   

       

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