giovedì 15 gennaio 2015

La regione cambia la legge sugli asilo nido

BoNidi














La regione Lazio si impegna nel terzo settore- Lo fa in grande stile con un fondo economico Europeo. Si prevedono grandi cambiamenti strutturali. Il finanziamento è di 64 mln: 14 nell'anno e gli altri 50 da dipartire per i prossimi due.
I punti indicati dell'investimento riguardano: centri famiglia (ne verranno aperti 6 in regione e uno in Capitale), sostegno ai minori in difficoltà, case famiglia per disabili e in nuovi asili nido. A proposito dei nidi, la regione fa un passo in più e predispone 54 Mln (4,5 subito e gli altri 50 da fondi Europei) per incrementare l'offerta e modificare la legge regionale. Vediamo nel dettaglio.

Maggiore offerta
Si incrementano i nidi comunali e le convenzioni con soggetti privati. Per la prima volta si riconoscono standar minimi ai servizi integrativi quali nidi famiglia, spazi famiglia e Tagesmutter.
Revisioni strutturali e qualitativi
Regole certe sui titoli di studio del personale: educatori e collaboratori e una modifica rispetto agli spazi interni, esterni e delle cucine.
Sistema di accreditamento   
Per semplificare e migliore l'accesso dei privati ai finanziamente pubblici.
Alcune considerazioni
La legge risale al'80, come accade in molte altre regioni, ha certo bisogno di modifiche per garantire risposte vicine alle esigenze delle famiglie di oggi.  Ma ci sono alcune criticità che si possono vedere fin da qui. Intanto incrementare servizi che non riescono a rimanere aperti, l'anno scorso c'è stata una evidente contrazione, registrata anche dall'istat, per vincoli imposti ai soggetti erogatori (i comuni), ci chiediamo che senso possa avere. Altra considerazione: si prevedono modifiche rispetto alle metrature della superficii a disposizione dei bambini. Come? Ricordiamo che nel 2011 la giunta Polverini, modificò il rapporto numerico (salito da 1:6 a 1:7) e degli spazi (quasi dimezzati) senza valutazioni, se non economiche, in una finanziaria. Si discuterà maggiormente questa volta? E il rapporto numerico potrà modificarsi nuovamente? A vantaggio di chi? Sperando di poter rivolgere queste e altre, domande quanto prima all'assessore Visini, lasciamo ad ognuno le proprie considerazioni e attenzioni.     

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