venerdì 24 aprile 2015

Ecco perché il pomeriggio ai privati non funziona






















Toscana. Daniela Lastri è stata assessore della scuola di Firenze per 10 anni. Oggi è consigliera in regione Toscana, mastica pane e politica da anni, e da  anni si interessa e impegna sui temi della scuola e delle disparità di genere. E' stata tra i fondatori del Partito democratico,  eppure di recente, ha annunciato la sua auto-esclusione dal partito. L'abbiamo incontrata per commentare le attuali politiche sui servizi portate avanti in regione, ma anche di quelle di Firenze  e del vicesindaco Cristina Giachi.
      

E' stata assessore alla scuola per due mandati a Firenze tra il '99 e il 2009. In questi anni i nidi e i servizi educativi in generale, hanno avuto un forte incremento di diffusione, da 1500 posti si è passati a quasi 3000. Un'espansione che ha rispettato la qualità? 
Sicuramente si, abbiamo incrementato l'offerta di servizi a gestione diretta e quelli alternativi a gestione indiretta, ma comunque dentro il sistema pubblico. Dal 2009 in poi la situazione è molto cambiata anche a livello nazionale. Non ci sono state più risorse statali. Si è aperto molto al privato. Parliamoci chiaro: mantenere la qualità e  risparmiare è davvero difficile e non sempre possibile. Lo sviluppo dei servizi con il privato sociale ha dato nuovo slancio all’espansione. Dovevamo aumentare l’offerta per contrastare le liste d’attesa. Si possono contenere i costi, ma non più di tanto, altrimenti si mette in discussione la qualità e si incide sugli stipendi dei lavoratori.
Come vede la scelta dell'attuale giunta di affidare i pomeriggi ai privati?
Sulla scuola dell’infanzia sono contraria.
Ma quando fu assessore non fece lo stesso per i nidi?
I nidi sono ancora, purtroppo, servizi a domanda individuale non sono scuola. E comunque fu fatta una sperimentazione che serviva ad espandere il servizio e il personale era tutto gestito e formato dal comune. Non c’era una separazione delle attività tra mattino e pomeriggio e la sperimentazione durò 4 anni e fu interrotta  perché non funzionava la doppia presenza. 
Perché ciò che non va bene per le scuole va bene per i nidi?
Perché la scuola dell’infanzia è scuola vera e la scuola la fai solo con insegnanti non con servizi educativi complementari, non con miscugli tra progetto educativo e dopo-scuola assistenziale di antica memoria. Se un comune ha difficoltà sulla gestione diretta delle scuole non deve aprire al privato, ma promuovere la statalizzazione.
Cosa pensa del ddl che prevede un'unione del tratto educativo 0-6?
Quando vedrò le coperture economiche ne riparleremo. Comunque c'è del positivo, si riconoscono i nidi come diritto, facendoli uscire dalla loro condizione di cenerentola del sistema. Vedo però molte cose da definire con attenzione: intanto i titoli di studio e i contratti dei lavoratori che non sono definiti.
A proposito di contratti: se i pomeriggi delle scuole dovessero essere gestiti dal privato,  i lavoratori avrebbero  tre diverse tipologie di contratto: scuola, enti locali alla mattina e il contratto del privato per il pomeriggio. Quindi...?
Quindi è un gran pasticcio. Non si può far svolgere lo stesso lavoro con stipendi diversi. Si creano lavoratori di serie A e B e come potrebbero collaborare serenamente? E poi ci sono tante cose che non riesco a spiegarmi..
Ad esempio?
L'assessore ha dichiarato dei pensionamenti che non poteva prevedere e non sa come rimpiazzare:  come fosse una sorpresa...l'amministrazione queste cose le conosce con anticipo! 
Quindi è una scusa per appaltare?
Si. Ma un'amministrazione seria e Firenze lo è e molto, conosce in anticipo questi dati. Non sono una sorpresa i pensionamenti.
Passiamo alla sua storia consigliera: ha deciso di non ricandidarsi con il PD alle prossime elezioni perché non più concorde con le politiche dell'attuale governo. E quindi? Va in pensione?
No, assolutamente no. Continuerò a fare politica attiva, ma non la farò nel PD. 
In un altro partito?
No al momento no, ma credo che oggi ci sia bisogno di rappresentare tanti cittadini di sinistra che non si riconoscono nel Pd e che hanno perso fiducia nel sistema. Penso che in tanti oggi non trovano un partito da votare e chi li rappresenti. Landini ha portato in piazza tante persone nelle ultime manifestazioni. Quelle persone hanno bisogno di rappresentanza.  
Pensa ad un altro partito con Landini?
Non lo escludo. Comunque ad un nuovo soggetto politico.





Nessun commento:

Posta un commento