martedì 13 ottobre 2015

Chi va al nido è più bravo a scuola.

Sgarton










Chi frequenta il nido ha migliori risultati scolastici. Lo aveva già messo in luce uno studio della fondazione Agnelli a firma dell'economista Daniela Del Boca. Oggi lo ribadisce lo studio dell'associazione per lo sviluppo dell'industria del mezzogiorno (Svimez) che elabora i dati estrapolati da più fonti. Esaminando i risultati degli invalsi che fotografano (almeno in teoria) la preparazione dei nostri studenti alle scuole primarie. Lo studio però ci racconta più cose e mette anche il dito in una grande piaga, perché mette in relazione anche la diffusione  dei nido e il pil. Chi è più ricco ha più possibilità di frequentare un servizio.


Le differenze sono notevoli a seconda dei contesti regionali. Vediamoli insieme: i bambini che ottengono i migliori risultati scolastici in materie quali italiano e matematica sono i trentini che realizzano un punteggio superiore a 210 in entrambe le materie. Seguono Marche, Piemonte e Friuli Venezia Giulia, con 207 punteggi di media. La Sardegna è la regione con migliori risultati al sud con il punteggio di 205 i fanalini di coda sono la Sicilia, la Calabria e la Campania, con 198 punti.
I risultati scolastici sono in stretta correlazione con la frequentazione al nido. Facciamo una panoramica anche di questi dati, che è sempre bene precisare e ribadire. L'E-R rimane in testa alla classifica riuscendo ad offrire un posto al nido per il 26% della popolazione dei piccoli tra 0-2 anni. Oltre al 23% il Trentino, bene anche il Piemonte, Marche e Friuli (rispettivamente 15% 17% oltre il 20%). E sebbene la Sardegna si fermi ad un'offerta del 12% con grande distanze dalle altre regioni citate, splende nel panorama del sud, dove le percentuali si fermano ad una cifra: Abruzzo circa 9% e Basilicata poco più del 7%, Campania 2,8 e Calabria 2,5%
Ma lo studio di Svizem fa di più. Mette in relazione il Pil con la diffusione dei servizi. Inserendo i due dati il gioco è fatto. Chi ha un miglior reddito ha anche maggiori possibilità di accedere a servizi educativi. E come  è ovvio e dimostrato da più studi avere più nidi significa anche maggior incremento occupazionale femminile.
Lo studio relazione anche altri dati scolastici recepiti dell'Ocse Pisa e mette in evidenza un'altra faccenda. I risultati degli studenti nel sud Italia, sono molto differenti da quelli del nord anche per gli ordini e gradi successivi. Paragonandoci all'UE possiamo dire che il nord ottiene risultati scolastici simili se non superiori, agli studenti tedeschi, mentre al sud gli studenti hanno risultati peggiori rispetto agli studenti Turchi. I perché non sono da ricercare solo nella frequentazione al nido ma anche nei contesti sociali e familiari.            

Nessun commento:

Posta un commento