lunedì 11 gennaio 2016

Infanzia e adolescenza: il garante ascolta i ragazzi in via del Pratello







Il diritto dei bambini ad essere ascoltati è sancito dall'articolo 12 della convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Ed è ispirandosi a questo diritto che tutti gli Stati firmatari della convenzione, dovrebbero garantire che è nato " Uno spazio d'ascolto",  sportello dedicato ai minori, Il nuovo servizio sarà ospitato dal Servizio Minori e Famiglie dell'Asp di Bologna che da settembre ha sede in via del Pratello 53.  I minori potranno accedere liberamente al servizio ed essere ascoltati dal Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza e dal suo staff. 

Il protocollo per avviare il progetto è stato firmato questa mattina dal garante Luigi Fadiga, dall'amministratore unico di Asp Gianluca Borghi e dall'assessore ai servizi sociali del comune di Bologna Amelia Frascaroli. L'avvio dello sportello di ascolto è previsto per mercoledì 13 gennaio e , almeno nella fase iniziale, avrà cadenza mensile. Queste le date dei prossimi appuntamenti: 10 febbraio, 9 marzo, 13 aprile, 11 maggio, 8 giugno, 14 settembre, 12 ottobre e 9 novembre, dalle 15 alle 17,30.




I ragazzi potranno accedere allo sportello senza appuntamento e senza che sia necessario il consenso dei genitori. Lo sportello sarà un luogo dove poter parlare di diritti e doveri ma anche di difficoltà di ogni tipo: da quelle relazionali a quelle legate ad eventuali situazioni di maltrattamenti, violenza e abuso. Lo sportello non solo porterà il garante in centro città, in un contesto differente e più facilmente raggiungibile rispetto a quello di viale Aldo Moro, ma si differenzierà anche dai punti d'ascolto presenti nelle scuole dove , in molti casi, l'ascolto da parte degli psicologi che vi operano è subordinato al consenso dei genitori: un meccanismo che rischia - come ha spiegato Fadiga - di tagliare fuori quei ragazzi e quelle ragazze che sentono il bisogno di parlare dei conflitti relazionali.

 La presentazione del nuovo servizio è stata anche l'occasione per Fediga, giunto all'ultimo anno del suo mandato, per difendere la figura del garante per l'infanzia e l'adolescenza da chi la vorrebbe abolire.

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