mercoledì 24 febbraio 2016

Roma: aumentano le rette dei nidi.

 






Politica-bambina. Aumentano le rette dei nidi romani e la protesta tra i genitori si accende. L'aumento  La domanda delle domande è "Perchè dovremmo spendere di più per una qualità uguale a prima?" E' una domanda che potrebbe sembrare facile, ma non lo è affatto. Niente di quello che sta succedendo a Roma è facile da spiegare. In un'articolo redatto da il Tempo si raccolgono diversi interventi di genitori arrabbiati che spiegano perchè si siano disaffezionando ai servizi pubblici...sono aperti solo fino alle 16,30 e chiedono di continuo soldi per
qualsiasi cosa, spesso anche per via di furti. L'amminsitrazione non risponde in proposito anche ad alcuni genitori che hanno chiesto di ricomprare il tritacarne, rubato e  indispensabile nella cucina di un nido. Per riaverlo hanno dovuto sborsare di tasca loro. E se ci sono genitori che raccontano in modo semplice e pratico le cose che non vanno nei servizi pubblici, c'è anche GeRONiMa  una rete di genitori (roma nidi e materne) che sa tutto di nidi e si oppone alla continua esternalizzazione dei servizi in difesa dei nidi pubblici. I motivi? Come spesso accade sono di ordine economico. La doamnda altrettanto difficile che pongono i genitori di Geronima è " Come può un nido garantire la qualità a costi dimezzati?" Perché di questo si tratta: i nidi in concessione (che il commissario straordinario Tronca prevede di aumentare) sono servizi garantiti ad un costo di 600 euro per bimbo. Una cifra impossibile per garantire gli standar qualitativi imposti per legge.
Per un comune sopratutto per Roma mettere in concessione è un bel risparmio, sopratutto perché un nido a gestione diretta ha un costo medio di 1300 euro mensili. E mentre le proteste salgono chi rimane indietro sono i bambini che hanno servizi sempre più impoveriti, sono i genitori che pagano rette sempre più alte e il personale che lavorano con grandi carichi di stress tra contratti a ribasso (come spiegare altrimenti costi tanto ridotti) e nidi sono in continua chiusura e chiuderanno sempre più. Mentre la qualità ce la stiamo scordando.   

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