lunedì 21 marzo 2016

Più nidi per tutti! Parola di Sindaco

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Cronaca-cittadina. Una situazione come quella di Cesano Boscone (Milano) è straordinaria sia per goffaggine che per la cattiva gestione politica. Cosa succede? La giunta del sindaco Simone Negri in una settimana o poco più, annuncia e vota una delibera, in cui si sceglie di mettere in concessione tutti i nidi comunali, educatrici comprese. Così facendo, annuncia il sindaco si avranno più effetti benefici: più nidi per tutti, orari più flessibili, nidi  aperti sabato, domenica (e chissà forse anche di notte?). E la qualità? Sarà la medesima e forse, chissà, ci scapperà pure lo sconto sulle retta, perchè al comune costerà meno la gestione! Le cose come ovvio, non stanno proprio così. Per capire meglio tutte le sfaccettature di questa situazione, che è difficile e brutale, abbiamo ascoltato tante diverse voci ... I bambini non li abbiamo intervistati, ma con ogni probabilità, anche loro, ci avrebbero confermato che il sindaco racconta una favola dalle gambe corte.

Il ruolo della politica
Il consiglio voterà la delibera, approvata dalla giunta il giorno mercoledì 23. Se la maggior parte dei consiglieri voterà contro, la delibera sarà respinta, ma è un'ipotesi molto difficile. La maggioranza è composta da 10 consiglieri e l'opposizione ne conta 6, ciò significa che almeno 4 della maggioranza  dovrebbero opporsi.
Parola ai consiglieri      
"Voterò contro- dichiara il consigliere della lista civica Cesano Boscone 2020 Guastafierro- sono profondamente coinvolto anche emotivamente nella questione, dato che sono stato assessore di riferimento per dieci anni" Per il consigliere la politica non può ragionare esclusivamente sui conti " Abbiamo investito molto sulla formazione del personale. A Cesano ci sono nidi di grande qualità. Smembrare tutto ciò che è stato costruito in questi anni e trascinare servizi e personale sotto la gestione di un soggetto privato, è un passaggio forte, che non mi convince ne' sul piano qualitativo, ne' su quello numerico"
Il sindaco prospetta che tramite la concessione potrà raddopiare i posti nido. Ma per chi? Se i bambini a Cesano, come lui stesso afferma, sono sempre meno e le iscrizioni calano? "Le lunghe liste di cui raccontano si sono sempre ridotte già da settembre. Non c'è necessità di aumentare i posti."
Dare in concessione significa necessariamente avere meno qualità?
"Questo non so rispondere adesso- continua Guastafierro. Ma una cosa la so, i bandi di questa giunta, vanno spesso deserti. I termini sono così stringenti, che le aziende vi rinunciano in partenza". Il consigliere Raimondo di Fratelli D'Italia incalza "Mercoledì 23 noi di minoranza, stiamo pensando di lasciare l'aula durante il voto. Vogliamo che questa porcata, scusi il termine, la facciano da soli. Siamo contrari a questo passaggio, ma siamo contrari anche per i modi che NON sono stati affatto democratici.". II consigliere del M5S Carmelo Insinsola mette in luce altri aspetti "In dicembre abbiamo interpellato la giunta per sapere se erano intenzionati ad esternalizzare dei servizi. La risposta è stata negativa. Ora ci troviamo con questa scelta, troppo affrettata e nient'affatto condivisa".
Parola ai sindacati: Marisa Pasina
"Non siamo affatto convinti che la strada indicata dalla giunta sia percorribile." Interviene Marisa Pasina della Uil "La giunta sostiene che il personale che passa da una gestione ad un'altra, abbia le medesime garanzie contrattuali. Ma non siamo mai stati in una situazione analoga. Qui si parla di passare da un ente pubblico ad un soggetto privato. Le garanzie di tutela sono definite per i lavoratori che passano da un soggetto pubblico ad un altro soggetto pubblico" (ad esempio da un comune ad una partecipata). E la giurisprudenza al momento non fa chiarezza, su cosa avvenga ai lavoratori che passano dal pubblico al privato.
Parola alle educatrici
"La più giovane di noi ha 42 anni e 20 anni di lavoro al nido. Un tempo questa si chiamava esperienza, professionalità...il sindaco e in particolare la nostra responsabile, ci ha fatto apparire come vecchie e ormai poco abili". Racconta un'educatrice di cui manteniamo l'anonimato "Il fatto è che alla nostra età abbiamo in media 50 anni, chiediamo più spesso di poter usufruire della legge 104, che consente di seguire i nostri cari per alcune ore al mese. E' un nostro diritto e diventa uno sperco economico: ma è disumano! " I nidi va anche ricordato a Cesano hanno una lunga storia. Il primo fu aperto nel 1975 e molti genitori che il hanno frequentati da piccoli, oggi tornano con i figli. E' un servizio che ha creato legame e generato sentimenti di fiducia che sono difficilmente calcolabili in numeri.
I genitori cosa pensano?
"In questo settore più che mai -ci racconta Francesca Spada mamma di due bimbi- il personale deve poter operare in un clima di massima serenità e sostenibilità data la fragilità dell'utenza. Si tratta dei nostri figli, dei nostri nipoti...dei nostri bambini. Il futuro di Cesano. Per questo non ci accontentiamo di una proposta che cerca di tranquillizarci sulle rette e sulla continuità rispetto al personale educativo"
Ma il sindaco promette più nidi, con orari più flessibili questo non vi convince? "No, personalmente non mi convince, le garanzie che un genitore si dovrebbe aspettare da un servizio rivolto alla fascia 0-3, non possono che essere portate avanti da un gestione pubblica diretta, come quella attuale. Pubblico è di tutti!"
Il fattore tempo 
Tutti gli interpellati, sindacati, politici, genitori, lavoratori denunciano poi una grave mancanza. Non c'è stata alcuna condivisione o coinvolgimento da parte della giunta o del sindaco. I sindacati sono stati interpellati venerdì 11 marzo, il personale a qualche giorno di distanza e già la settimana dopo la giunta ha votato in modo compatto. I gentiori non sono stati coinvolti e la comunicazione è passata tramite la vignetta che potete vedere qui. E mentre si decide tanto il fretta di esternalizzare i nidi in città la domanda che sorge è: chi ci guadagnerà? A quale cooperativa andrà la gestione? Forse la cooperativa Genera a cui l'anno scorso è andato la gestione del tempo oltre le 16,30? Steremo a vedere. Per ora seguiamo la notizia con vero interesse.       
 

  
             
     

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