mercoledì 6 aprile 2016

BoNidi e il controllo della qualità dei nidi d'infanzia.










Cronaca-cittadina. "Se un nido è a gestione diretta, io come genitore posso conoscere le condizioni contrattuali, posso sapere le ore di formazione, posso sapere come funzionano i turni, le compresenze, posso conoscere i corsi di formazione ecc ecc Nel momento in cui un nuovo soggetto privato gestisce un
servizio, queste informazioni non sempre sono disponibili. E sono informazioni indispensabili per capire che qualità offre il servizio. Se le conosco posso anche protestare nel caso disattengano dei buoni criteri di qualità. Con la gestione indiretta la faccenda cambia! Come fare per proteggere i bambini e i lavoratori che frequentano il nido? Crediamo che un organo di controllo rispetto alla qualità sia utile a tutti sempre, a prescindere dall'assetto organizzativo e gestionale di un servizio asilo nido e che lo sia ancor di più per una amministrazione pubblica, che pur esternalizzando il servizio crediamo abbia a cuore il bene dei bambini e dei suoi lavoratori". Spiega Francesca Spada genitore e rappresentante territoriale di BoNidi a Cesano Boscone. Così con il comitato dei Genitori Pubblica-Mente abbiamo elaborato e proposto al sindaco di inserire nel bando, con cui si esternalizzeranno i servizi educativi, un comitato di valutazione della qualità dove rappresentanti delle associazioni che ne facciano richiesta, genitori e lavoratori, possano valutare costantemente la qualità dei servizi offerti. E' un tentativo per tutelare bambini e lavoratori. “La qualità educativa dipende in gran parte dal benessere dei lavoratori. Non siamo d'accordo con questo passaggio di esternalizzazione, un passaggio tanto repentino e poco discusso, questo lo abbiamo già sottolineato e continueremo a dar voce a questa nostra poszione, ma crediamo che in questo momento, a cose fatte, si debbano anche avanzare proposte concrete che prendano atto di scelte politiche già prese - continua Francesca Spada - Se nel bando verrà inclusa una clausola per l'inclusione di un comitato di valutazione, crediamo che la strada di un dialogo costruttivo si possa aprire in modo serio”.

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