lunedì 18 aprile 2016

"La famiglia deve decidere della vita dei propri figli con l’Amministrazione"




Elezioni A Bologna. Merola riproponendosi come sindaco insiste sul concetto di partecipazione dando sostanziale rilievo ai tanti progetti condivisi con i cittadini e condotti durante il suo mandato. A distanza di due anni, ricordo ancora con un nodo allo stomaco, il percorso partecipato sull'infanzia. Era il 19 febbraio del 2013 quando l'assessore Marilena Pillati inviava una lettera aperta alla cittadinanza per annunciare e promuovere il percorso. Un percorso molto articolato con più momenti di incontro, dibattiti e confronto. La domanda di fondo che si poneva era: come migliorare i nostri servizi 0-6? Il percorso, se la memoria non mi tradisce, ha avuto un costo di circa 20 mila euro e ad oggi non ha ancora prodotto quel che avrebbe dovuto: la carta dei servizi educativi. 
(o non è reperibile sul sito apposito)

La mia esperienza Personalmente ho frequentato il corso per "mediatore culturale" appositamente organizzato per l'occasione. Si trattava di tre giorni di incontri con lezioni frontali e attività simulate, per allenare i corsisti, al ruolo di mediatore. Diciamo che se per tre giorni fossi rimasta a guardare il soffitto, avrei imparato di più e sofferto di meno. Organizzato in modo impreciso, con orari sempre sbagliati, con continui spostamenti di aula ecc ecc ma sopratutto con lezioni improbabili. Alle scuole primarie i concetti trattati sarebbero stati più approfonditi e completi. Finiti i tre giorni, uno tra i più imbarazzati e imbarazzanti relatori del corso (Dino Cocchianella) mi spiegò che noi corsisti saremmo dovuti andare ad aiutare persone esperte, impilando sedie o temperando matite. Questa è la mia esperienza personale.  
Cosa è rimasto del percorso partecipato? A testimonianza del tutto c'è un ampio documento che riporta la discussione conclusa in consiglio comunale quando si sono alternati diversi relatori. Cito l'intervento del professor Roberto Farnè che commentava il documento di sintesi presentato dalla cittadinanza per l'occasione: "Ho trovato delle osservazioni, che mi hanno lasciato perplesso. C’è un’affermazione con la quale si dice che - riporto testualmente – “la famiglia deve decidere della vita dei propri figli insieme all’Amministrazione”. Devo dire, scusate, che l’ho trovata un po’ agghiacciante.... Forse è una svista? No, viene ripetuta. “La famiglia deve decidere della vita dei propri figli insieme all’Amministrazione.” Invito alla riflessione." (Potete leggere a leggere l'interessante commento di farnè e di tutti i relatori qui.)
Partecipazione ed elezioni Anch'io invito ad un'attenta riflessione su cosa sia: democrazia, partecipazione e come sia percepita l'infanzia a Bologna. Il giorno in cui ci recheremo alla urne per eleggere il sindaco invito a ricordarsi anche di questo e di come la partecipazione sia stata piegata e anche come siano stati spesi male i nostri soldi pubblici. Ma invito a riflette anche su un altro fatto: l'unico momento in cui la cittadinanza ha davvero possibilità di fare partecipazione è durante le elezioni. Ci siamo. Tra poco si andrà al voto ed è ora di fare sentire ai candidati sindaci cosa la cittadinanza ritiene importante per i propri bambini e servizi educativi. Noi di BolognaNidi ci stiamo lavorando a tutti quelli che vorranno potranno scrivere idee, istanze e opinioni in proposito all'indirizzo: bolognanidi@gmail.com    
 





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