venerdì 8 aprile 2016

Le maestre votano Merola?


 












"Per fortuna si cambia idee! La politica non può essere un'idea granitica e sempre uguale a se stessa. Voi del comitato genitori avete lavorato bene e il risultato raggiunto è un ottimo risultato." Così Adriana Lodi, la mamma dei nidi, commentava nel 2011 la vittoria elettorale di Virginio Merola. In piazza Maggiore, dopo vari tentennamenti, e in chiusura della campagna elettorale,  Merola cambiava idea e promette di mantenere aperti i nidi che, l'allora commissario Cancellieri, voleva chiudere. Oggi a distanza di anni quei nidi sono ancora tutti aperti. Una vittoria che considero anche un po' mia, perché ho fatto parte di quel comitato cittadino. E' stata un'esperienza intensa, stancante ed emozionante. Oggi siamo di nuovo in periodo di elezioni ed è ora di fare bilanci. Cosa ha fatto questa giunta per l'infanzia? Tante cose positive, che potete trovare scritto nel bilancio di fine mandato del sindaco, poi ci sono altre cose: non fatte, fatte così e così, o fatte proprio male...quelle le raccontiamo noi da qui ai prossimi post. Oggi raccontiamo la storia di un nido che non c'è.
Dov'è il nido dell'Università? 
 La Provincia di Bologna nel 2010 annunciava di elargire ai comuni, soggetti al patto di stabilità, quasi 2 mln di Euro, per la realizzazione o il completamento di sette nuove strutture dedicate allo 0-3. (Qui il link). Tra quei nidi compariva anche un nido, già annunciato durante il periodo di commissariamento e che avrebbe dovuto essere completato da lì a breve. Un nido e centro famiglia, dedicato ai bambini dei dipendenti dell'università e aperto all'intera cittadinanza. Nel 2012 l'assessore Marilena Pillati durante un incontro con i genitori annunciava: "C’è una prospettiva importante per il quartiere San Vitale, che soddisferebbe le richieste del centro storico: l’apertura di un nuovo polo 0-6 in via Filippo Re, per i dipendenti universitari; il nido avrebbe il 50% dei posti in convenzione, la scuola d’infanzia avrebbe il 100% dei posti in convenzione. L’apertura sarebbe prevista per il 2013, si tratterebbe di un project financing, con gestione privata." Ma di quel nido a distanza di anni non si sa nulla. Chiedo alla presidente di quartiere del Milena Naldi informazioni in proposito: 
"Ci sono state verifiche da parte del demanio, ormai concluse a mio sapere, rispetto alla proprietà dei terreni" Alla proprietà dei terreni? 
Ebbene, si, i terreni si pensava fossero di proprietà dell'Università, ma prima che il progetto prendesse forma, il demanio fornisce altri esiti, non si è più tanto certi che l'Università sia proprietaria. E tutto si ferma. Di chi sono i terreni?  
La Naldi ci garantisce che i dubbi sono ormai fugati. A quando l'apertura allora? Chiedo alla presidente "Presto" risponde ma senza una data certa. 
Quello che sappiamo con esattezza è che "la prospettiva importante di nido per il centro storico" oggi non c'è, e non c'è nonostante sia stato annunciato da anni. Aspetteremo! Intanto continuo a chiedermi: dove sono finiti i soldi  che la provincia diede al nido? Sono stati congelati? Sono stati spesi altrove? Dove sono finiti?
   
 
 
            


 
            

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