sabato 24 settembre 2016

"O mi prendi il bambino al nido o ti sgozzo"












“O mi tieni il bambino o ti sgozzo” così è stata minacciata AnnaMaria Forgelli gestore del nido convenzionato I giardini di Karol Pio a Foggia da un genitore disperato. La Forgelli ci racconta: “la situazione è insostenibile. Si tratta di una vera emergenza sociale e nessuno fa niente. Noi che gestiamo i nidi convenzionati siamo in ginocchio. I pagamenti degli enti pubblici arrivano con dei ritardi spaventosi e i bambini non riescono ad accedere ai servizi”. Il nido della Forgelli sta aspettando i pagamenti della convenzione regionale effettuata e già svolta tra il 2014-15 per oltre 40 mila Euro. “Probabilmente quando
arriveranno i soldi potremo pagare i debiti che abbiamo contratto con le banche. Dobbiamo far fronte alle spese di affitto, del personale e anche delle tasse per introiti che ancora non ci arrivano. Come si fa? Stiamo fallendo e ci lasciano fallire!” A Foggia di nidi ce ne sono quindici privati, solo uno è comunale a gestione diretta ed è insufficiente. “Il comune ha bisogno di noi che offriamo il sevizio da convenzionati, ma non riconosce l’importanza del nostro lavoro che è fondamentale per tanti bambini e tante famiglie. La situazione è intollerabile, ci sono famiglie che iscrivono i bambini al nido, per dare loro un posto caldo e la pappa ogni giorno.” Di lavoro al sud ce n’è poco e la situazione è complessa, preoccupante. Regione Puglia e comune di Foggia hanno precise responsabilità in questa situazione. Durante l’anno ci sono due bandi per aiutare a contenere i costi delle rette e incentivare la frequentazione dei servizi. Il primo è indetto dal comune che paga una quota ai nidi in convenzione. L’altro è attivato dalla regione che eroga dei buoni (voucher) di conciliazione vita-lavoro. 
La possibilità d'iscrizione ai posti in convezione da parte della regione si è interrotta sin dal primo di settembre, dopo che il bando  era attivo in rete da appena due ore. Il motivo? Erano finiti i fondi e non c’era copertura finanziaria. 
Da un importo di 1milione e centocinquantamila euro, il comune di Foggia quest’anno ha previsto in bilancio, per i nidi in convenzione, meno di 600mila euro. Così i pochi posti disponibili a costi ridotti per i redditi più bassi, sono andati via come il pane e numerosissime famiglie sono rimaste e bocca asciutta. Non sanno come fare, dove lasciare i loro piccoli, anche per cercarsi un lavoro. Il risultato? Una lista di esclusi lunga oltre 200 piccoli e pochissimi posti dati in convenzione comunale per ogni nido. A questo punto il cerchio si chiude e riusciamo a spiegare meglio le minacce dei genitori ai gestori “O mi prendi il bambino o ti sgozzo”. Una situazione folle e degna di nota, perché in tanto sfacelo e una storia tanto triste e assurda, ancora non eravamo incappati.

1 commento:

  1. madri e padri sull'orlo di una crisi di nervi... e noi dovremmo festeggiare il fertility day?
    Crisi maniaco depressive all'ingrosso, sia da parte dei genitori che da parte dei docenti... uno scontro tra disperati... ma ce la vogliamo prendere una dannata volta con chi sta davvero causando tutto questo?

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