venerdì 4 novembre 2016

Nidi in Crisi: aumentano rette e morosi













All’Istituto degli Innocenti in occasione del seminario tutto dedicato ai servizi per l’infanzia, sono state presentate due ricerche parallele, una condatta dallo stesso Istituto l'altra da Anci (associazione nazionale comuni Italiani). I dati conformano ciò che ormai è risaputo e non solo dagli esperti. Solo il 20% dei bambini tra 0 e 6 anni ha accesso al nido, contro l'obiettivo del 33% stabilito a livello comunitario e che avremmo dovuto raggiungere ormai da qualche anno. Continuano anche le sostanziali differenze tra Centro-Nord e Sud Italia, in termini di diffusione dei servizi , nonostante le sovvenzioni pubbliche destinate al sud  con i Fondi Pac, di cui abbiamo da poco parlato con il prefetto Riccio. Al Centro-Nord la copertura del servizio è del 26,7% mentre al Sud la copertura è ferma all’’8%.

Le rinunce si verificano principalmente per motivi economici. Colpisce maggiormente i residenti nelle regioni centrali  con il 18,02% e in secondo luogo del Nord 13,43%, meno il Sud Italia  che si ferma al 7,64%. “Per una copertura del 33% su tutto il territorio nazionale – ha sottolineato Cristina Giachi, Vicesindaco del Comune di Firenze e Presidente della Commissione Istruzione dell’ANCI – dobbiamo necessariamente passare dal superamento del servizio inteso come diritto a domanda individuale e arrivare a considerarlo un servizio essenziale”. Quindi approvare e finanziare il comma 108 della legge 107 2015 (detta anche Buona Scuola)che è rimasta senza emendamenti e senza copertura finanziaria.  
E' un problema economico “ Oggi il costo dei nidi ricade- continua la Giaghi- quasi esclusivamente sulle spalle degli Enti locali e in seconda battuta dei genitori, che in media partecipano per il 25% alla spesa". Una soglia che dà luogo a fenomeni di morosità diffusi in tutto il Paese, come emerge dall'indagine "Nidi e/in crisi" realizzata dall'Istituto degli Innocenti, ma soprattutto al Centro, dove la percentuale di morosi è passata dal 10,32 al 14,04% nell’ultimo anno. Fenomeno in lieve calo, invece, al Nord (dal 12,21% all’11,91%) e al Sud (dal 3,91 al 3,03%). “Basterebbe un miliardo e mezzo di euro l’anno di risorse statali per raggiungere quota 33%. Non si tratta di una cifra impossibile - ha aggiunto l'assessore Marilù Chiofalo del Comune di Pisa - ma dubito che la otterremo nella prossima finanziaria. Dobbiamo continuare a lavorare dal punto di vista culturale su questo punto”. E sempre su questo punto ha ribadito l’assessore di Napoli Anna Maria Palmieri “Non è possibile affidare un servizio essenziale alla disponibilità o meno di risorse economiche: i diritti non sono doni, ma attributi necessari da garantire”.

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