giovedì 10 novembre 2016

Renzi annuncia nuovi finanziamenti ai nidi








E' Matteo Renzi ad assicurarlo: i soldi per sostenere e aprire nuovi nidi ci sono.  Il governo punta a raggiungere il 33% della diffusione sul territorio Nazionale quanto prima. Il premier lo ha confermato ieri durante l'incontro avvenuto al Miur con i sindacati, quando si è discusso della legge delega 107 e sopratutto del comma che dovrebbe unire il tratto educativo 0-6. Durante l'incontro è ribadito che nonostante l'unione dei due ordini educativi, i nidi e le scuole d'infanzia manterranno le differenze che già esistono. Le cose da chiarire rimangono comunque tante anche perché il testo di legge 1260, che aveva previsto per prima l'unione 0-6, era articolato in diversi articoli e precisava tante questioni. Nella legge delega il testo è stato riassunto in poche righe. Quel che è certo è che non sarà facile coordinare nidi e  scuole d'infanzia sotto un unico denominatore. I Servizi educativi 0-3 sono complessi, sono gestiti dai comuni, finanziati e normati da regioni e dallo Stato. Lo Stato a sua volta divide in 5 Ministeri le economie e le competente dello 0-3. Cosa significa? Significa che  oggi è difficile parlare di Nidi, è difficile capire quanti sono e che qualità offrono. Farne una fotografia generale è arduo ogni territorio si muove in modo diverso, con regole diverse. E' difficile anche capire chi finanzia cosa. Le scuole d'infanzia dal canto loro, pur godendo di una salute un po' migliore rispetto ai nidi, hanno diverse difficoltà da affrontare e pochi soldi con cui campare. Anche loro conoscono diversi amministratori: Stato,  soggetti privati e Comuni. Insomma in generale c'è bisogno di una nuova legge che unifichi e accentri il sistema e ce n'è bisogno quanto prima, ma vedremo come sarà attuata, si dovrà vigilare con attenzione. 

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