sabato 17 dicembre 2016

Legge di bilancio 2017 e infanzia


BoNidi















La legge di bilancio è stata approvata in coincidenza con la caduta del Governo Renzi e in tempi record. E' una legge complessa che ci racconta, quanto e come, lo Stato intende investire. Noi facciamo un approfondimento sugli investimenti che riguardano nidi e scuole d'infanzia. La manovra presenta alcune novità che è utile conoscere prima di addentrarci sul tema di nostro interesse. Quest'anno la sola legge di Bilancio ricomprende e somma anche la ex legge di stabilità.Si riferisce ad un periodo di tre anni ed è articolata in due sezioni. La prima sezione svolge essenzialmente le funzioni dell'ex disegno di legge di stabilità mentre la seconda assolve in sostanza la legge di bilancio. Credo interessante sottolineare che il debito pubblico non si riduce nonostante i molti tagli avvenuti in tanti servizi. Il debito cresce dal 2016 e passa da 1,2% rispetto al Pil al 1,6% per una strabiliante cifra che supera i 2000 mld di euro. Nel testo di legge che potete leggere per intero da qui la parola sostegno ricorre 23 volte si accosta ai più svariati argomenti, ma il più delle volte va a braccetto con la parola impresa. Per i nidi non si spende o investe, se preferite, un solo Euro, come nella scorsa legge di stabilità.  

Bonus, voucher e congedo parentale Viene istituito il Fondo di sostegno alla natalità con una dotazione di 14 milioni di euro per il 2017, 24 mln  per il 2018, 23 mln per il 2019. Si tratta di un fondo rotativo diretto a favorire l'accesso al credito delle famiglie con uno o più figli, nati o adottati, a decorrere dal 1° gennaio 2017, mediante il rilascio di garanzie dirette, anche fideiussorie, alle banche e agli intermediari finanziari. Si crea il premio di nascita o all'adozione di minore pari ad 800 euro, corrisposto, in unica soluzione dall'INPS a domanda della futura madre, che può essere richiesto al compimento del settimo mese di gravidanza o all'atto dell'adozione. Dal '17 si avvia un Buono per l'iscrizione in asili nido pubblici o privati, o per l'introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche, di 1.000 euro annui per i nuovi nati dal 2016, previa presentazione di idonea documentazione attestante l'iscrizione, e il pagamento della retta a strutture pubbliche o private.
Scuola d'infanzia  e d'intorni 140 mln di Euro per il 2017 e € 400 mln dal 2018 sono destinati all'incremento dell'organico (docente). Si incrementa da € 12,2 mln a € 24,4 mln annui, dal 2017, il contributo per le scuole paritarie che accolgono alunni con disabilità. Alle scuole dell'infanzia paritarie  per il 2017 si stabilisce un contributo aggiuntivo di € 50 mln, stabilendo che lo stesso, deve essere corrisposto entro il 31 ottobre. Non è del tutto chiaro se nelle paritarie si comprendano anche le scuole comunali (che già accolgono molti bambini certificati) o si intendano invece solo le scuole private, che ne accolgono davvero pochi.

Erogazioni liberali alle scuole paritarie che danno diritto al school bonus  (introdotto l'anno scorso, lo school bonus consiste in un credito di imposta pari al 65% a chi fa donazioni, sia alle scuole statali che paritarie) da quest'anno sono versate direttamente alle stesse scuole. L'importo massimo per studente per il quale è possibile usufruire della detrazione IRPEF è del 19%, relativamente alle spese sostenute per la frequenza di scuole di ogni ordine e grado del sistema nazionale di istruzione composto da scuole statali e scuole paritarie private e degli enti locali. 
Edilizia scolastica Agli enti locali vanno per il triennio 2017-2019  € 300 mln da investire nella realizzazione di nuove strutture scolastiche. Si prevedono € 100 mln nell'ambito del Piano di investimenti immobiliari dell'INAIL sempre  per la realizzazione di nuove strutture scolastiche. Si stanziano € 128 mln per il 2107 per la prosecuzione, fino al 31 agosto 2017 del piano straordinario per il ripristino del decoro e della funzionalità degli edifici scolastici (dal programma #scuole belle).




Nessun commento:

Posta un commento