venerdì 17 febbraio 2017

Al nido? Prima i Veneti...














Cronaca cittadina. Ci sono due cose che trovo particolarmente divertenti in questa notizia. La prima è il giorno, la seconda è la motivazione. Di cosa stiamo parlando? Della legge varata dalla regione Veneto che di fatto esclude tanti bambini dai nidi. La nuova legge modifica i criteri di accesso a favore di "chi paga le tasse da almeno 15 anni alla regione" (forse tra un po' si farà anche un test di conoscenza del dialetto??). Il testo di legge è stata approvata, casi della vita,  proprio il giorno dedicato all'amore: il 14 febbraio dell'anno 2017. La cosa che mi diverte di più però sono le parole con cui la "politica" Giovanna Negro accompagna la legge "Riteniamo che si debbano privilegiare quei cittadini che dimostrino di avere un serio legame con il territorio della nostra Regione». Forse la Negri non sa che i bambini appena nati non sanno nemmeno dove sono nati...In una regione dove i servizi educativi raggiungono, a mala pena, il 10% della potenziale copertura, in una regione dove fino all'altro giorno, migravano frotte di NON VENETI da tutto il mondo per lavorare, ecco i politici non rispondendo in nessun modo alla necessità reale e prevedibile: di aprire altri servizi, ma si coprono dietro il razzismo che impone "Prima i Veneti!" Complimenti alla Negri al collega Maurizio Conte e ai tanti che hanno votato a favore.
Ad ogni modo presto o tardi la legge arriverà sul tavolo di un giudice. Allora la ragione Veneto e tutti i suoi cittadini, anche quelli che non pagano le tasse meno di 15 anni, dovranno pagare, non tanto indirettamente come credono, queste scelte razziste.
Forse così la prossima volta, quando si tornerà a votare, i cittadini, si renderanno conto che la politica non si fa sul sentire comune, sui mal di pancia, o sui pensieri da bar, ma sulle reali priorità delle persone. Tra i tanti esclusi ci saranno anche i miei giovani amici, che da Bologna, hanno scelto di tonare a vivere in Veneto per dare maggiore serenità ai loro due figli: l'italianissimo Giuseppe di due anni e il neo nascituro Vittorio.          

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