mercoledì 8 febbraio 2017

Primo Sport: il parco per bambini 06 anni











"Mi fa molto piacere che il Parco Primo Sport apra anche qui a Napoli. Mi fa piacere come presidente dell'associazione laboratorio 0246, ma anche come mamma e come atleta" dichiara Valentina Vezzali più volte campionessa italiana alle Olimpiadi. Lo annuncia a margine della conferenza tenuta ieri a Napoli che ha visto la sottoscrizione di un patto collaborativo tra Regione Campania e Laboratorio 0246. Il parco Primo Sport aprirà nell'area che ospitava la base Nato di Bagnoli, oggi in disuso. Primo Sport ha dei precedenti ne esiste infatti uno a Treviso, uno a Roma e a primavera ne aprirà uno a San Lazzaro Savena paese appena fuori Bologna.
Un investimento tra pubblico e privato
Tutti i parchi in questione sono stati voluti e realizzati dall'associazione Laboratorio 0246 che riunisce un gruppo di investitori tra i quali Benetton, Pirelli e Boston Consultin, il suolo è invece pubblico dei comuni che lo ospitano. I parchi sono  aperti al pubblico gratuitamente e finanziati da soggetti privati e pubblici. Nel caso di Napoli il costo complessivo di 57 mila Euro è stato suddiviso tra Regione Lazio (40 mila) e la Fondazione Banco di Napoli (17 mila).
Cosa offre il parco?
Sono previste 4 aree tematiche: una dedicata alla manualità, una alla mobilità, una all'equilibrio e una al gioco simbolico. Le aree hanno la finalità di promuovere lo sviluppo psicomotorio. Sia a San Lazzaro che a Napoli sorgerà un frutteto e un'area dedicata all'orto. Questo per affiancare alla cultura dello sport, anche la cultura alimentare. I parchi sono aperti in alcuni orari esclusivamente agli studenti di scuole d'infanzia e di nido. Mentre in altri orari, spesso il pomeriggio, sono aperti a tutti.  I Parchi sono stati progettati in collaborazione con l'Università di Verona e sono previsti corsi di formazione al personale educativo di nidi e scuole d'infanzia.
Bologna boccia il Parco Primo Sport
Il progetto che a Napoli si è avviato senza intoppi e stato presentato e proposto anche a Bologna. E più esattamente al quartiere residenziale di Savena, ma una petizione cittadina prima, e un parere negativo della commissione architettura poi, ha indirizzato verso altri lidi Primo Sport. L'attenzione per un periodo si è spostata al quartiere Navile, il quartiere con una popolazione multietnica. Ma dopo un tira e molla, l'associazione ha scelto di spostarsi nel vicino comune di San Lazzaro che subito ha accolto il progetto con entusiasmo. Ora i cittadini del quartiere Savena, che per primi hanno bloccato il progetto si troveranno il parco praticamente in casa. Il parco dei Gessi che include entrambi i comuni è il luogo dove sorgerà è Primo Sport, ed era lo stesso luogo dove era stato previsto inizialmente e solo per una questione di perimetro geografico, è nel comune di San Lazzaro, e non più in quello di Bologna, ad accogliere Primo sport e l'offerta formativa e didattica annessa.   



 
  
          

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