giovedì 9 marzo 2017

Tribunali dei minorenni, tante voci contro l'abolizione



Continua la mobilitazione per salvare i tribunali dei minorenni. Nei giorni scorsi l’Associazione Italiana dei magistrati per i minorenni e per la famiglia ha reso pubblico l’appello sottoscritto in pochi giorni da oltre 300 firmatari. Il disegno di legge 2284, attualmente al vaglio della commissione giustizia del senato, prevede la soppressione dei tribunali e delle procure per i minorenni e il trasferimento delle loro funzioni a sezioni specializzate istituite all’interno dei tribunali ordinari. Questo trasferimento è previsto da un emendamento presentato dalla deputata PD Donatella Ferranti e approvato dalla Camera dei deputati. 


“Il ruolo dei Tribunali e delle Procure Minorili, uffici specializzati e autonomi, è fondamentale sia negli interventi di protezione di bambini e adolescenti - vittime in diversa misura di incurie, maltrattamenti ed abusi - sia nel settore penale, nel quale il processo è caratterizzato, fin dal primo momento, da finalità educative dirette al.recupero sociale dell'imputato minorenne.” si legge nel testo dell’appello.
Per l’associazione che riunisce i magistrati per i minorenni la proposta di legge approvata dalla Camera “appare ispirata dal tentativo di ripianare le carenze di risorse degli uffici per gli adulti col sacrificio della tutela dell'infanzia e dell'adolescenza”.  Per i redattori dell’appello –“un settore così complesso e importante della giurisdizione - che ha quasi un secolo di vita e di studi - non può essere frettolosamente riformato nell'ambito di un disegno di legge che si occupa di argomenti processuali del tutto diversi. L'emendamento che prevede l'abolizione dei tribunali e delle procure per i minorenni, infatti, è inserito all'interno del disegno di legge di delega al Governo in materia di disposizioni per l'efficienza del processo civile.
Tra gli oltre 300 firmatari dell’appello compaiono molti docenti universitari, psicologi, sociologi ed assistenti sociali. Tra le firme c’è anche quella del  presidente di Libera don Luigi Ciotti.



Nei mesi scorsi, Paolo Tartaglione, responsabile di CNCA ( Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza) della Lombardia ha lanciato una petizione suchange.org per fermare l’abolizione dei tribunali per i minorenni. Abolizione, viene ricordato nel testo, contro cui ci fu una levata di scudi quando a proporla, nel 2003, fu il ministro della giustizia Roberto Castelli. 

1 commento:

  1. Un'ennesima vergogna in nome prevalentemente delle mancate o ridotte risorse! Nn posso che condividere qunto sostiene il Garante per l'infanzia e l'adolescenza.La scomparsa della procura minorile produrrebbe il rischio di una grave dissoluzione del bagaglio di enorme competenza ed esperienza di cui essa è portatrice. La procura minorile non ha competenza solo in ambito penale, per i ragazzi autori di reato - che devono comunque essere rieducati trattandosi di personalità in evoluzione - ma anche in ambito civile, per tutelare i bambini e i ragazzi privi di adeguate figure genitoriali o sottoposti a situazioni pregiudizievoli. Per non parlare dei compiti di sorveglianza delle comunità in cui vivono minori fuori dalla famiglia di origine, la cui regolarità è di vitale importanza per la buona riuscita dei percorsi di sostegno e per evitare sospetti di abusi ai danni di soggetti deboli. Occorrono magistrati dediti in via esclusiva ai compiti di tutela di bambini e ragazzi anche per realizzare la funzione di filtro rispetto a tante istanze di disagio minorile.E' davvero drammatico! Ma dove sono finiti i cittadini, gli Amministratori , i Governanti con la testa sul collo, che conoscono e capiscono la realtà sociale in cui vivono??? Rischiamo davvero la barbarie e non è giusto tacere o far fi nta che i problemi non esitano o siano solo individuali! Vince la mediocrità, vincono ancora una volta l'arroganza e la superficialità??? E' davvero ora di reagire.

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