mercoledì 24 maggio 2017

Chiudono il post-scuola e spostano le maestre al nido

BolognaNidi














Cronaca Bambina. La sua voce arriva da lontano. Da Ragusa. Ha un tono deciso e sicuro. La storia che ci racconta la consigliera Elisa Marino è inquietante e svela, ancora una volta, la mala gestione dei servizi 0-3. Le responsabilità sono "spalmare" tra Stato, Regione e Comune. La storia riguarda due nidi aperti con soldi pubblici che arrivano dalla UE. Le economie fanno parte dei fondi PAC, fondi su cui abbiamo indagato a più riprese, con diversi approfondimenti, compresa l'intervista al Prefetto Riccio. Il comune di Ragusa ha fatto richiesta dei fondi per avviare due nuovi nidi. Tutto molto positivo. Ma finiti i soldi? Cosa succede? I fondi sarebbero dovuti servire a garantire nuovi servizi nel tempo e non solo a ridosso dei finanziamenti. Ma le difficoltà sono tante e la soluzione dalla giunta del pentastellato Federico Piccitto non accontenta (quasi) nessuno. Ascoltiamo cosa succede dalla Marino.

Quanti nidi hanno aperto con i fondi Pac?
Due nidi che sono in funzione da due anni.
Gestiti dal comune?
No, da una cooperativa individuata tramite gara d'appalto.
E ora cosa succede?
succede che i finanziamenti dei fondi pac, ripartiti in due stanziamenti, sono terminati.
Mi scusi di quanti soldi parliamo?
Il primo finanziamento era di 530 mila euro. Il secondo di 250mila.
E poi?
La giunta ha scelto di non rinnovare l'affido alla cooperativa.
Perché? 
Secondo le dichiarazioni di Giunta per mancanza di soldi per rinnovare l'affido.  Ma è una scelta politica.
E quindi cosa accadrà?
La giunta ha scelto, tramite una delibera di giunta, di chiudere il post scuola e di impiegare il personale che oggi gestisce questo servizio nei nidi.
Mi faccia capire: spostano maestre del post scuola nei nidi?
Esatto. Si chiude così un servizio importantissimo. A Ragusa abbiamo tanti bambini stranieri.
Cosa c'entrano i bambini stranieri?
Nei post scuola le maestre facevano anche lezioni di Italiano per migliorare l'integrazione. Ma non si tratta solo di questo. Il personale di cui stiamo parlando è spesso sopra i sessant'anni: s'immagina cosa vuol dire andare a lavorare al nido a quell'età?
E così la continuità educativa al nido si perderà?
Certo, ma questi sono particolari poco interessanti per la giunta.
I genitori che perdono il post scuola cosa dicono?
Sono tutti arrabbiati. Quelli del nido non vogliono iscrivere i bambini.
Di quanti bambini parliamo?
Circa 80 che frequentano nido e centro pomeridiano.
Il bilancio del comune di Ragusa è in dissesto?
No, anzi! Parliamo di un bilancio di 135 mln. Ripeto questa è una scelta politica al di fuori di ogni logica.
I politici locali come hanno reagito?
Tutta l'opposizione ha collaborato per chiedere di ritirare la delibera, di rimandare la scelta durante la discussione di bilancio che sarà discusso a breve. Ma non c'è stato nulla da fare.
Cosa pensa della giunta di Piccitto?
E' da anni che faccio politica. Questa è la giunta peggiore che abbia avuto Ragusa a mio parere. Siamo alla dittatura, non c'è discussione, non c'è confronto. Alcuni assessori non conoscono nemmeno il territorio. L'assessore Zanotto all'ambiente e risorse energetiche.
Zanotto non è di Ragusa?
No, è Veneto. Bocciato ad altre elezioni, il Movimento l'ha scelto per assessore in Sicilia.


  


  
  

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