domenica 15 aprile 2018

I suoni raccontano

BolognaNidi




















Arte Bambina C'era una volta un cavallo che salì su missile per andare nello spazio ma appena partito il missile scoppiò e il cavallo atterrò sulla cima di un albero di mele ed una ad una cominciò a sgranocchiarle. Mentre mangiava sentì un fastidio allo zoccolo destro: il ferro che portava si era un po' allentato nell'urto e a un certo punto si staccò, cadde sui resti del razzo provocando un gran rumore di ferraglia. Distratto da quel rumore il cavallo smise di mangiare, si voltò e da lontano vide arrivare un treno. Siccome si sentiva ormai sazio ma un po' acciaccato non se la sentiva di tornare a casa sulle sue zampe. Decise di scendere dall'albero e andare a prendere il treno. Lo raggiunse appena in tempo, si sedette e, finalmente rilassato, si mise a battere gli zoccoli dalla felicità. Questa buffa storia è stata inventata da un gruppo di bambini di sette anni, ma




per capire “come ci è venuta in mente”, dobbiamo svelare che il personaggio del cavallo è stato ispirato dal suono di un interruttore, il missile che esplode dal nodo di un palloncino tirato e lasciato andare, le mele sgranocchiate dal rumore di due spazzole sfregate tra di loro … e così via. Il nostro strumentario comprende anche un vecchio macinino da caffè, formine per biscotti, una caffettiera, una trottola, una rana salterina di latta, una pompa, due cucchiai... ma qualsiasi oggetto che ci piaccia può servire allo scopo.

La fantasia

Nel 1973 Gianni Rodari così descriveva la “fantastica”, ovvero l'arte – o dovremmo dire la scienza?- di inventare storie: “Quello che io sto facendo è di ricercare le "costanti" dei meccanismi fantastici, le leggi non ancora approfondite dell'invenzione, per renderne l'uso accessibile a tutti. Insisto nel dire che, sebbene il Romanticismo l'abbia circondato di mistero e gli abbia creato attorno una specie di culto, il processo creativo è insito nella natura umana ed è quindi, con tutto quel che ne consegue di felicità di esprimersi e di giocare con la fantasia, alla portata di tutti” Nella sua Grammatica della fantasia suggeriva alcune tecniche per fare incontrare personaggi ambienti azioni e oggetti che combinandosi dessero vita a piccoli (o grandi) racconti.

La musica ribaltata

Se generalmente la musica è commento di storie (film, pieces teatrali, letture ad alta voce …), in questo caso, ribaltando un processo abituale, sono i suoni che generano gli elementi della storia.
In questo percorso i “personaggi” proliferano, per associazioni libere, dai suoni che, a loro volta, scaturiscono dall'esplorazione sonora di oggetti che raramente vengono ascoltati.
E' incredibile annotare quante immagini diverse un rumore di solito trascurato riesce a suggerire. E ascoltare quante storie interessanti e non scontate può innescare la combinazione casuale tra alcuni di questi elementi.

Fantasie, musica ribaltata in 20 classi...

Ho avuto l'occasione di ripetere questa esperienza in venti classi diverse della scuola primaria e se, naturalmente, alcune immagini ritornano, è notevole la molteplicità e la varietà che viene espressa.
Esplorazione sonora, ascolto attivo, esercizio di immaginazione e di composizione, superamento dello stereotipo, confronto, circolazione di idee: sono tante le esperienze che, con questo gioco, ci proponiamo di toccare.
Non ultima la lettura e la sonorizzazione (naturalmente manipolando i medesimi oggetti) delle storie che avviene, per contrasto al caos creativo degli step precedenti, in un silenzio e con una precisione impeccabili, in un cerchio di parole suoni e parole che idealmente si chiude. Ogni storia viene registrata e rimane fissata a imperitura memoria.

Noemi Bermani










Nessun commento:

Posta un commento