mercoledì 30 maggio 2018

Lega e Movimento: cosa prevedono per nidi e scuole d'infanzia?







 







Cronaca Bambina Il presidente del consiglio incaricato Carlo Cottarelli incontra stamattina il Capo dello Stato Sergio Mattarella. Al termine dell’incontro Cottarelli fa sapere che sarebbero “emerse nuove possibilità per la nascita di un Governo politico”, circostanza che lo ha indotto, in accordo con Mattarella, “ad attendere gli eventuali sviluppi” della situazione politica. E mente aspettiamo gli sviluppi politici riprendiamo in mano i punti che Lega e M5S hanno previsto per nidi e scuole d’infanzia per tentare di intravedere un possibile scenario futuro.



Per il corpo docente si prevede
Formazione continua per maestri dalla scuola infanzia in avanti. Attenzione al problema del precariato che affligge particolarmente le scuole d’infanzia. In particolare ai diplomati magistrali. Si prevede anche una revisione per il reclutamento dei docenti per scavalcare definitivamente la “chiamata diretta”. Si prevede uno stesso insegnante per gli alunni con disabilità per l’intero ciclo formativo. Si propone la possibilità, alle lavoratrici di 57-58 anni e con 35 anni di contributi, di andare in quiescenza optando in toto per il regime contributivo. 

E per i nidi?
Per i nidi la proposta sulla carta, per ora rimane quella di nidi gratis per famiglie italiane. Una scelta bocciata da una recente sentenza, per ora in Veneto, perché giudicata anticostituzionale. La sentenza parla chiaro e non potrà limitarsi ad un territorio circoscritto. Andrà quindi rivista. Si prevede un’ innalzamento dell’indennità di maternità e dei rimborsi per asili nido e baby sitter, fiscalità di vantaggio, tra cui “IVA a zero” per prodotti neonatali e per l’infanzia. Una scelta in continuità con il Governo precedente. 

Infine per i vaccini?
Su questo spinoso punto, in cui entrambi i partiti si sono spesi durante le elezioni, c’è poca chiarezza al momento. Pur prevedendo un intervento per tutelare il percorso scolastico e prescolastico dei bambini, si vorrebbe garantire anche la tutela della salute individuale e collettiva, garantendo le necessarie coperture vaccinali.

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