Visualizzazione post con etichetta nido. Mostra tutti i post
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lunedì 11 marzo 2019

Guerra al nido: parola a Maurizio Artale

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Parola a... La notizia l'abbiamo data stamattina: il nido voluto da Don Puglisi è stato vandalizzato dalla malavita. (leggi qui) nel primo pomeriggio raggiungo al telefono Maurizio Artale presidente del centro di accoglienza Padre Pio di Palermo che mi racconta come i vandali siano tornati più e più volte per rompere catenacci e appiccare il fuoco. Il messaggio? "Qui il nido non si deve fare". Con voce tranquilla Artale mi racconta come sia stata più volte minacciato di morte dalla malavita , ma ciò nonostante, le battaglie più feroci non le combatta contro la mafia ma contro uno Stato piuttosto distratto.

sabato 23 febbraio 2019

I desideri dei bimbi del nido volano da Brescia a Ravenna sospesi dai palloncini
















Mamma portami al nido Questa storia comincia con un breve post su fb “Buongiorno, sono l’educatrice del Nido che ha spedito le letterine...È bellissimo che i palloncini dei nostri bambini siano arrivati fino a lì. È stata un’emozione bellissima leggere che il loro viaggio sia stato così lungo". Questa è una piccola storia, emozionante e davvero leggera che narra di un nido, di una mamma, di palloncini colorati e dei desideri dei bambini. 

giovedì 10 gennaio 2019

Educatrici anche sui social siete educatrici

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Cronaca Bambina Un’educatrice di asilo nido di Imperia con una buona di ingenuità scrive su fb “Sparate!” riferendosi ai migranti e lo posta sotto l’appello del Partito democratico che chiede di aprire i porti. Il commento ha creato un certo disappunto è intervenuta la polizia postale che

venerdì 7 dicembre 2018

Oggi fa freddo: andiamo in giardino a giocare?















Cronaca Bambina Arriva il freddo. Ma anche d’inverno è importante portar fuori i bambini a giocare al parco, ai giardinetti, nel bosco, purché i bimbi stiano fuori all’aria aperta a giocare liberi. Ma anche quando sono a scuola o al nido, è pur sempre importante far uscire i bambini a giocare. Perché? Perché fa bene al cervello, oltre che al fisico e al buon umore. Ce lo dimostra una ricerca: a qualunque età da zero in avanti uscire a giocare fa bene, anche al freddo! 

lunedì 5 novembre 2018

Al nido ...."Ci hanno insegnato ad essere genitori migliori" Lettera di una mamma.


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Mamma portami al nido! Oggi,  proseguiamo a raccontare il bello e il buono dei nidi, dando la parola ad una mamma, che spiega con forze e puntuale semplicità, cosa ha trovato frequentando il nido. Un asilo nido che purtroppo sta chiudendo. Pubblichiamo una lunga e delicatissima lettera di una mamma amareggiata dalla chiusura del nido Ape Luna di Aosta. Con parole semplici e commoventi, la mamma di Aosta spiega quanto il nido possa essere importante, non solo per i bambini, ma per tutta la famiglia. 

venerdì 12 ottobre 2018

Educatori e pedagogisti di tutt’Italia: prendete carta e penna e scrivete al sindaco di Lodi


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Pensieri e Parole... Frequentare dei buoni nidi e delle buone scuole d’infanzia fa bene ai bambini, fa bene all’economia, fa bene alla società. I motivi sono spiegati in tanti documenti e studi che invariabilmente ci dimostrano come un bambino che frequenta un nido ha migliori risultati scolastici, è meglio integrato socialmente e delinque di meno…

lunedì 1 ottobre 2018

Quando il nido apre in una casa di riposo

















Cronaca Bambina A Macerata apre un nuovo centro educativo “green” tutto dedicato ai bambini compresi tra Zero e Sei anni. Al mattino il centro situato all’interno di un bellissimo e vasto parco accoglie i bimbi tra zero e tre anni e funziona come un nido. Il pomeriggio il servizio si “trasforma” in un centro genitori e accoglie anche i bambini un po’ più grandicelli, fino ai sei anni d’età, per attività e laboratori. Ma la vera particolarità del centro, è che apre nella casa di riposo per anziani. Tutto per valorizzare e far crescere le relazioni intergenerazionale.  

sabato 22 settembre 2018

Tragedia al nido di New York: dubbi sulla regolarità della struttura











Cronaca Bambina. Le notizie certe sono ancora poche e fumose rispetto alla tragedia avvenuta ieri al nido di New York nel Queens dove tre neonati e due adulti sono stati accoltellati. Emerge una novità. Con ogni probabilità il servizio dedicato all'infanzia non avrebbe avuto tutte le autorizzazioni necessarie al regolare funzionamento.

mercoledì 12 settembre 2018

Chat al nido? Vietata: genera ansia e cattiva informazione










Cronaca bambina. La notizia ha fatto presto il giro del web e dei giornali nazionali. E non c’è da stupirsi perché è davvero curiosa. Il fatto è accaduto in Toscana dove l’assessore alla scuola di Monte San Savino ha deciso di vietare Whatsapp del nido tra educatori e genitori. Il motivo? Tra i più semplici: le notizie che circolavano creavano spesso confusione e generavano stress tra i lavoratori.

lunedì 11 giugno 2018

Nido e scuola materna? Lo apriamo in casa con mamma e papà









Cronaca Bambina Era abbastanza prevedibile che prima o poi sarebbe successo. L'obbligo del vaccino ha spianato la strada a nidi e scuole d'infanzia alternativi. E se inizialmente erano piccoli gruppi sparuti di genitori ora si sono organizzati e sono pronti a partire a settembre. A Padova si annuncia, durante una manifestazione, l’apertura della prima scuola parentale 06 anni per accogliere i bambini non vaccinati.

venerdì 1 giugno 2018

Telecamere nei nidi? Spunta una nuova legge


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Cronaca Bambina Abbiamo ricostruito la cronistoria del ddl anche di recente. La legge che aveva maturato tanti confronti fino ad arrivare ad testo di un certo spessore si è bloccato senza mai arrivare all’approvazione. (leggi qui) Nonostante la bocciatura ci sono state delle generiche dichiarazioni d’intenti, faremo, cureremo.... E poi il silenzio. Eppure il tema sicurezza e prevenzione sono urgenti. Le tane notizie che appaiono sui media lasciano dietro di se bambini o anziani maltrattati e un’ombra profonda sul sistema. La questione torna alla ribalta con un nuovo disegno di legge che propone di videosorvegliare i luoghi di cura e di educazione come asili nido, scuole l'infanzia ma anche strutture socio assistenziali per anziani e disabili.

domenica 27 maggio 2018

Il nido aperto dalle 4 del mattino rischia la chiusura?











Cronaca Bambina La struttura educativa Il Giardino delle Meraviglie rischia di chiudere. Anche se gli orari erano molto flessibili, fin dalle 4 del mattino, anche se il nido era innovativo, fu aperto come Agrinido, anche se le iscrizioni erano moltissime, il nido rischia comunque la chiusura. Il servizio si colloca a Grottaglie, in provincia di Taranto. E' stato aperto solo nel settembre del 2015 attraverso le risorse di fondi PAC (Piano straordinario di finanziamenti) di cui abbiamo lungamente parlato.

venerdì 16 febbraio 2018

Lettera di una mamma: torniamo al certificato medico o alle responsabilità delle istituzioni?

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Lettera In questi giorni abbiamo ricevuto decine di mail riguardo all'obbligo dei certificati per il rientro dei bambini al nido e alla scuola. Tra le tante lettere ricevute, ne abbiamo selezionate due, che portavano all'attenzione punti di vista molto diversi, rispetto ai commenti che abbiamo avuto sui social. Oggi pubblichiamo, dei brani, di una lunga lettera di una mamma che ragiona sulle responsabilità dello Stato. Se volete potete continuare a scriverci a info@bolognanidi.it

mercoledì 14 febbraio 2018

Certificato medico? Parola al pediatra

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Intervista a... In questi giorni sono stati tanti i commenti rispetto ai certificati medici per la riammissione dei bambini in comunità. (leggi qui) Molte educatrici si sono lamentate dell'abolizione (non in tutte le regioni d'Italia). Un padre ci ha scritto una lettera a favore dell'abolizione. (leggi qui) Certifica, si, o certificato no? Qual'è la cosa migliore per i bambini? Oggi abbiamo incontrato la dottoressa Antonella Campanile di Bologna per ascoltare il parere del pediatra.

mercoledì 10 gennaio 2018

Quando le educatrici non bastano...

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Cronaca Bambina Cosa succede nei nidi e nelle scuole d’infanzia di Pisa? Niente di buono secondo la testimonianza delle educatrici e le maestre pisane. Tra tagli e modifiche ai servizi, la qualità pare perdersi per strada, mentre lo stress sale. Dal 2016 è sono stati “tagliati” 13 posti per educatrici ed è stato anche riorganizzata la gestione dei nidi: modificando il numero dei lattanti e dei divezzi per ogni plesso scolastico. “Il servizio pubblico così s’impoverisce -scrivono in una nota i rappresentanti sindacali che si sono incontrati ieri per fare il punto della situazione- il numero delle risorse umane risulta inadeguata rispetto al numero dei bambini, sopratutto tenuto conto degli orari e dei posti letto assegnati”. Il personale in poche parole ha avuto un aumento dei carichi di lavoro.

In un anno le lavoratrici hanno monitorato la riorganizzazione: hanno verificato e descritto cosa non funziona e come andrebbe riformulato il servizio. Per mesi hanno chiesto il potenziamento dell’organico il tutto per poter lavorare in serenità e così offrire qualità e benessere ai bambini.

martedì 5 dicembre 2017

Quando il nido è considerato un parcheggio

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Cronaca bambina. La notizia è piccola e viene dalla provincia. Eppure questo episodio che potrebbe sembrare trascurabile e molto circoscritto, ci racconta tante cose a proposito dei nidi. Da una parte c'è la "nuova" legge che sta tentando di dare valore e un riconoscimento educativo di nidi. Dall'altra parte questo riconoscimento è ancora molto lontano dall'assere considerato dai genitori ma anche da alcuni gestori o lavoratori, che continuano a considerare  i nidi come un servizio d'assistenza. 

martedì 5 settembre 2017

Vaccini: tutto quel che c’è da sapere per le iscrizioni


Aggiungi didascalia














Cronaca bambina. I vaccini sono d’obbligo per frequentare nidi e scuole d'infanzia sia pubblici che privati. La regola vale anche centri genitori e bambini. vediamo insieme un breve vademecum da avere sempre a portata di mano. Le regole descritte sono valide lungo lo stivale e sono ricavate dalle indicazioni annunciate dal ministero della Salute. Facciamo anche riferimento intrecciando le ultimissime notizie rispetto ad alcune regioni che si differenziano per modalità e tempistica. A Bologna da oggi sarà possibile autocertificarsi on-line collegandosi al sito Portale scuola

lunedì 5 giugno 2017

Lettera di un'educatrice: anticipare fa male

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Cara BolognaNidi,
Sono educatrice di nido e per vent'anni ho avuto al fortuna di lavorare sotto la guida attenta e competente del pedagogista Lorenzo Campioni a Riccione. Ho lavorato con passione e tentato sempre di integrare e accogliere i genitori. Gli ultimi anni li ho trascorsi a Rimini  dove in alcuni nidi abbiamo avviato un progetto di accoglienza dedicato alle famiglie. Ogni settimana ospitavano per un giorno un genitore, se riuscivano ad esserci entrambi meglio ancora. Loro passavano un giorno con noi, fino al momento del pasto quando mangiavamo tutti insieme. Finita la giornata chiedevamo di lasciare testimonianza con appunti scritti, o fotografie o disegni, per raccontarci la loro esperienza. E' stato un progetto faticoso ma ha dato risultati straordinari. L'unica cosa che chiedevamo era la presenza tutti i genitori a turno. Non ci sono mai stati particolari problemi, anzi, le famiglie erano entusiaste e i bambini contenti. Il vostro post Cosa ha da  insegnare il nido alla scuola? mi ha fatto riflettere e vorrei che questa lettera, proseguisse il ragionamento, seguendo però, un'altra

giovedì 1 giugno 2017

Quando il comune cede le educatrici al privato

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Cronaca bambina. E' successo a Cesano Boscone paese alle porte di Milano. La giunta del sindaco Negri circa un anno fa ha "ceduto" il nido ad un soggetto privato. Niente di insolito, storia di ordinaria amministrazione, ma il fatto è oltre al nido ha ceduto anche le educatrici. Oggi il personale è stato riassorbito, dalla cooperativa, che ha vinto l'appalto. E come ovvio questo strappo ha provocato tante conseguenze: una diaspora del personale, chi ha potuto è migrato altrove, e tanti problemi di ordine molto pratico. I contratti delle cooperative sono diverse da quelli dei dipendenti pubblici. Sono diversi per tante questioni che non sono sempre facili da spiegare. Diversi gli orari, (spesso) diversi gli stipendi, più spesso ancora, diversi i diritti. E tutto questo cosa può interessare davvero per un nido? Alla fine la giunta è riuscito a tagliare dei costi (l'esternalizzazione costa meno) ha mantenuto il servizio...e quindi? Quindi il caso di Cesano Boscone è interessante perché ci mette in evidenza le storture di una scelta tanto pesante e invadente. A spiegare interviene la sindacalista Uil Marisa Pasina che ha seguito il caso fin dagli inizi con spirito battagliero e grande competenza "Il  Contratto nazionale delle educatrici che operano sotto la PA, il medesimo in tutti i Comuni d'Italia, prevede 30 ore settimanale a contatto diretto con i bimbi, più altre 20 ore mensili di gestione sociale. Le ore sociali servono per avviare e mantenere i rapporti con i genitori, per preparazione del lavoro da fare con i bimbi, per fare aggiornamento, per partecipare ai collettivi ecc.. In totale annuo sono al massimo 200 ore. Il CCNL delle cooperative sociali invece non prevede un'apposita disciplina per i nidi e questo è il motivo per cui non è il più indicato ad essere applicato." Ma tutto questo casa significa in soldoni? "Significa inizialmente la giunta e il sindaco in particolare, aveva promesso che nulla sarebbe cambiato per le educatrici, ma non è vero! I contratti applicati oggi garantiranno meno ore non frontali e meno in busta paga. Per le cooperative che gestiscono le ore sociali sono considerate come  un riempimento per arrivare alle 36 ore previste da contratto, ma non è così!"
Meno ore non frontali significa: meno formazione e meno compresenza... significa oggettivamente meno possibilità di garantire qualità e anche meno sicurezza. Tutti gli studi dimostrano che è importante mandare i bambini al nido SE di qualità. La formazione, la compresenza, la progettazione sono alla base della qualità. E questo è un discorso generalistico. Quello che rimane a Cesano Boscone è particolarmente grave perché in una sola mossa, la giunta è riuscita a calpestare diritti e dignità di un servizio delicatissimo, è riuscito a rompere un sistema di fiducia con i lavoratori che non si ricucirà. Poca fiducia come si può tradurre, se non con un ulteriore abbassamento della qualità offerta? Una qualità che non si può leggere nei modelli, nei contratti o negli orari, ma è concreta e reale e sta ricadendo, come sempre, sulle fragili spalle delle famiglie.        
   

martedì 21 marzo 2017

Nidi: a settembre potrebbe arrivare il bonus da 150 euro


Sembra previsto per settembre il debutto del contributo da 150 euro che le aziende pubbliche e private potranno erogare ai propri dipendenti a sostegno delle rette per il nido. . La misura - contenuta nel cosiddetto decreto 0-6 - è una forma di welfare aziendale e sarà erogata sotto forma di voucher.