ArteBambina Può il disegno di un bambino essere sbagliato? Di certezza ce ne sono poche ma questa è una: no, i disegni dei bambini sono tutti giusti, ricchi di spunti e anche bellissimi.
Davanti
al disegno
"A
dodici anni dipingevo come Raffaello,
però ci ho messo tutta una vita per imparare a dipingere come un
bambino.” Questa frase l'ha detta quell'uomo tanto modesto che era
Pablo
Picasso.
E' un'affermazione profonda che merita l'attenzione di tutte le maestre e le educatrici. Il disegno di un bambino non è il semplice disegno di ciò che lui/ lei vede. Nel disegno c'è anche ciò che sente, ciò che vive, ciò che lo emoziona. Il tempo trascorso sul foglio "a fare" è un tempo d'apprendimento importantissimo è un tempo di vita profonda.
Eppure, tante amiche maestre mi raccontano che ci sono ancora
tante insegnati che chiedono ai bambini di rifare il disegno perché
"sbagliato", perché brutto, perché non corretto...
Non
giudicare
Sempre
Picasso ci lasciò un'altra frase illuminante su cui riflettere
"Non giudicare sbagliato ciò che non conosci, prendi
l'occasione per comprendere" E' tutto dentro queste poche
parole.
Quando il bambino ci restituisce un foglio tutto rosso con delle macchie nere, secondo noi "informi", non è un disegno sbagliato anche se gli avevamo chiesto di dipingere dei pomodori. Il disegno che ci porge il bambino ci conduce in un mondo che non conosciamo.
Entriamoci in punta di piedi!
Magari il rosso è il pomodoro visto
da vicino e le macchie nere erano i semi ingranditi. Ad ogni modo
possiamo chiedere all'autore, se ha voglia, di raccontarci cosa ha
raffigurato. E dobbiamo guardarlo e ascoltarlo con una certa
modestia, perché siamo noi a non capire quello che per il bambino è
ovvio.
Esprimetevi
con calma
Non
giudicare non significa per forza astenersi da commenti. Se avete
dei commenti fateli con calma e condividendoli con il piccolo creativo. Giudicare significa solo dire "è bello" o "è brutto"
che in se' non significano proprio niente... Criticare significa
argomentare e condividere con l'autore. Perché quando siamo di fronte ad
un disegno creativo non c'è "giusto" e "sbagliato".
Il
disegno narrato
Se
chiedo al bambino di raccontarmi il suo disegno (sempre quello rosso)
potrà succedere che la versione cambi più e più volte. Un giorno
magari ha fatto un disegno di un pomodoro, l'altro potrà raccontarci
la storia di un lupo... Perché? Intanto è bene dire che in nessun
caso il bambino sta dicendo bugie. Il disegno cambia con lo sguardo
del bambino per noi può sempre rimanere un'immagine misteriosa...
Ma perché
la maestra trova che il disegno sia sbagliato?
E' sbagliato quando il disegno dovrebbe raggiungere un certo risultato, un modello, un canone da raggiungere.
E' sbagliato quando si incarica il/la bambino/a di un compito da svolgere: "fai (o meglio rifai) questo disegno" e si porge un modello da copiare.
Il disegno per il bambino/a-artista è esattamente il contrario. Il bambino/a-artista non sa dove arriverà quando si mette all'opera, le matite o i pennelli, scorrono liberi da un risultato da raggiungere.
I colori scorrono seguendo un'ispirazione, un filo di pensiero, di un'emozione, di un'idea.
Ed è questa unione tra mano e anima che fa il bambino un vero e grande artista. E' questa unione che fa scrivere a Picasso: "ci ho messo una vita per disegnare come un bambino".
Ora guardate la concentrazione e l'amore con i bimbi stanno sul foglio e lasciatevi andare alla contemplazione senza aspettarvi nulla di ovvio.
Laura Branca