lunedì 6 giugno 2011

Scegliamo le priorità

marguefile








L'apertura alle liste dei nidi Roselle e Vestri hanno pacificato molti genitori che si sono sentiti soddisfatti, giustamente, di questo bel risultato, portato avanti dal comitato genitori o popolo dei passeggini che dir si voglia. Benissimo.
Nulla da dire in proposito. I genitori stanno respirando con questa nuova giunta un'aria diversa, che dopo tanto ostinato silenzio da parte dell'ex commissario Cancellieri, ha dato una ventata di euforia. Ma qui finiscono gli entusiasmi e cominciano le domande. Certo è che chi è in attesa di risposte vive in modo diverso lo scorrere del tempo. Chi invece dall'altra parte deve lavorare si sente minacciato dalla fretta. La domande che i genitori ma anche gli educatori pongono con sempre più piglio è: Cosa dobbiamo aspettarci per i nidi Coccheri, Marsili, Allende e De Giovanni? Riassumiamo brevemente per l'ennesima volta la questione. I nidi erano in prospetto di cessazione d'attività con uno smaltimento di liste che chiudevano man mano ai nuovi iscritti. Dunque non si prospettava un'immediata e catastrofica chiusura come per il Roselle e il Vestri, dovevano, secondo il piano Cancellieri, chiudere nell'arco di tre anni e poi andare al bando per ristrutturazione in project financing.
Poi Il sindaco ha promesso che tutti i nidi pubblici sarebbero rimasti tali. Quindi di sicuro intendeva anche questi. Purtroppo però non se n'è più parlato, neanche un accenno. Così genitori e educatori si sentono pieni di dubbi.
Ma andiamo a valutare. Cosa succederebbe se questi nidi chiudessero come sembra la sezione lattanti? All'incirca, a spanne, per dare dei numeri di massima ma credibili rimarrebbero fuori 15 bimbi lattanti per ogni struttura con un esubero di personale che tra soppressioni di sezione e cambiamento del rapporto numerico di 3, 4 educatori per nido. Un bel numero non c'è che dire. L'assessore Pillati, che gentilmente ha risposto alle mia domande ha dichiarato
“Per noi il tema dei nidi d'infanzia è centrale. La priorità è in questo momento la riapertura delle strutture che la gestione commissariale aveva deciso di chiudere ovvero il Vestri e il Roselle. Dopo questi primi atti che saranno assunti nella giunta di mercoledì 8 giugno, seguirà una discussione più ampia sui nidi.”
La volontà c'è, il lavoro è molto, le priorità i nidi Roselle e Vestri, a genitori ed educatori non resta che aspettare risposte che per forza dovranno pervenire a breve.

4 commenti:

  1. Come + volte ricordato...noi non molleremo e saremo li' a ricordargli che ci siamo e siamo piu' vivi che mai!

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  2. Vorrei tanto che la battaglia non fosse solo quella di non chiudere i nidi, anche perchè non aspetterei a ristrutturarli quando una tegola cade i testa ad un bimbo... sarebbe un bel guaio! I nidi DEVONO essere ristrutturati ma devono restar epubblici. Ripeto vogliamo nidi pubblici che siano belli, nuovi e pedagogicamente all'avanguardia!!!!!

    Lucia

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  3. Grazie per le parole; ora aspettiamo fiduciosi i fatti.

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  4. alessandra vino6 giugno 2011 18:01

    Mi associo sicuramente alle vostre riflessioni, vi prego però: non molliamo l'osso anche per quanto riguarda le rette. Questi aumenti sono un vero e proprio sproposito.
    Alessandra Vino

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