mercoledì 18 aprile 2012

Torino rischia 10 nidi


quidp










Torino sta ragionando su un grande problema: come scampare alle difficoltà del momento? Le difficoltà sono le solite che si respirano quasi ovunque:
mancanza di fondi, imbrigliamento all'assumere, in breve impossibilità alla gestione di nidi e scuole dell'infanzia. La città  rischia la gestioni diretta di 10 nidi. I ragionamenti fino ad ora sono stati principalmente tre: dare in appalto e quindi in gestione al privato sociale, via già ampiamente praticata, formare una fondazione o un'azienda che possa gestire i nidi, scavalcando il patto di stabilità e il blocco d'assunzione del personale, infine dare i servizi in gestione all'ipab, ipotesi scartata fin da subito, dato che l'ente è in via di smantellamento. Ed ecco che l'idea della fondazione, lanciata dall'assessore di Modena trova nuovi seguaci. Ma cosa significa esattamente? Ancora non è possibile dare una risposta precisa. La via fino non è mai stata praticata e i contorni non sono delineati. La fondazione è un modo per gestire un capitale e può essere amministrata in modi molto differenti. Il capitale chi lo mette? Il personale com'è assunto? Con che contratti? Con quali modalità di gestione? Sempre a Modena il comitato dei genitori Giù le mani dagli asili sta partecipando in modo attivo alla progettazione della fondazione dialogando con l'amministrazione. E Torino? percorrerà la strada della partecipazione? Seguiremo la vicenda.  

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