giovedì 10 maggio 2012

A Modena si procede

anitapatterson













 Modena fa un passo avanti sul tema fondazione. Ieri sono state scelte le strutture che entreranno a farne parte, quattro, e si è dato anche un nome: Cresci@mo. Dopo
incontri con sindacati, per ipotizzare contratti e modalità d'accesso dei lavoratori e incontri con i genitori l'assessore Adriana Querzè ha aperto il discorso ringraziando. Ringraziando tutti quelli hanno reso possibile questo percorso fatto di partecipazione e ascolto con il cordinamento dei presidenti (diciamo l'organo istituzionale dei genitori) il comitato giù le mani dagli asili e la storia siamo (anche) noi, altro gruppo attivo in città per la salvaguardia delle scuole dell'infanzia. Il rischio paventato e che ha mosso in poco tempo tanti cittadini, è stato quello di appaltate  4 scuole a privati in tempi rapidissimi. Poi si è scelta una strada alternativa: la fondazione. La fondazione è un mezzo e questo mezzo può esser creato in diversi modi. Nel caso specifico si avranno finanziamenti solo pubblici con contratti simili a quelli dei dipendenti comunali. Utilizzando un contenitore privato, si potrà  scavalca il patto di stabilità e i limiti d'assunzione. Questi limiti sono uno dei maggiori ostaccoli, e sebbene siano stati di recenti allentati, rimangono gravi rispetto alla capacità di assunzione. Non ci sono certezze. Nessuno in Italia fino ad ora, ha gestito servizi educativi con questo mezzo. Alcuni tra gli esperti in materia, suggeriscono un ipotesi inquietante e ciò che la fondazione, in conseguenza ad ultime manovre normative, non possa comunque scavalcare i limiti imposti dalla Stato. In tutto questo marasmo di confronti, idee, incontri, scontri i sindacati respingono l'ipotesi fondazione che vedono come un mezzo ingannevole per spianare la strada a finanziamenti e gestori privati. Sui giornali si affacciano notizie e dichiarazioni diverse, fumose, e qualcuno come il la fondazione Golinelli fa timide richieste di rientrare nel progetto, e ancora  il consigliere Aldrovandi si lancia in un'ipotesi tutto privato. E ancora questa fondazione come sarà, quando si farà, con quali mezzi ecc ecc rimane nel mistero.  Poco chiarezza d'informazione verosimelmente corrisponde a poca chiarezza  di scelte. Il fatto certo è che nessuno fino ad ora ha previsto in questo passaggio di gestione il coinvolgimento dei genitori.

2 commenti:

  1. "Alcuni tra gli esperti in materia, suggeriscono un ipotesi inquietante e ciò che la fondazione, in conseguenza ad ultime manovre normative, non possa comunque scavalcare i limiti imposti dalla Stato"? non è una ipotesi inquietante, è proprio così, c'è la norma proprio antielusione per evitare che siano create fondazioni pubbliche per aggirare i vincoli (è contenuta nelle manovre correttive 2011), che "esperti" e "tecnici" non sappiano queste cose puzza: e viene il lucido sospetto che prima si fa credere che sia possibile una fondazione pubblica (che comunque pubblica non è) e poi si scopre che si è costretti a privatizzzare la fondazione perchè la legge lo impone. che bella trovata.

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  2. Paura!!!Bisogna chiedere chiarezza agli amministratori.Un incontro ufficiale con noi genitori!!!
    Sara

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