martedì 8 gennaio 2013

Una data per il referendum tra molte polemiche

mantasmagorical











La notizia
Il sindaco ieri ha detto no al voto congiunto tra il referendum sui finanziamenti alla scuola privata e le votazioni elettorali di febbraio.

I perché sono sostenuti del segretario generale Luca Uguccioni che li ha motivati con questioni tecniche. Le questioni tecniche sono state smentite da due giuristi dell'università di Bologna il professore Morrone e alla professoressa Maria Vrgilio e portate a testimonianza dall'Articolo 33. La divergenza è stata combattuta a suon di normative. Polemiche e divergenze sono state fatte anche sui costi rispetto al risparmio di un accorpamento, dati portati dal consigliere Piazza e la controbattuta del consigliere Zacchiroli del Pd ne ha dato altri ricavi.
In un delirio di dati, cifre e opposizioni si è persa l'unica cosa da appuntare sull'agenda: il referendum è fissato il 26 maggio. In questa data i cittadini, potranno andare a esprimere il loro parere sui finanziamenti alla scuola paritaria privata. I finanziamenti oggi sono più di un milione ed il comune ad elargirli. Nella sua storia il referendum ha avuto molti momenti di arresto ma la questione non si è mai sopita.  Il principio dei referendari è di mantenere i soldi pubblici per la scuola pubblica. E la questione è nel tessuto cittadino da anni, forse da quando si sono aperte le scuola pubbliche. Questa data finalmente stabilita pone sul piatto una questione importante: Qual'è il ruolo della politica? Rappresentare, gli elettori? Se si perché il referendum non è colto come un momento di confronto costruttivo e civile? Merola nel discorso di ieri si è espresso con parole precise "La partecipazione è per questo Comune sacrosanta..." Ma di partecipazione su un tema tanto più semplice, che riguarda quella il comitato cittadino dei genitori dei nidi e delle scuole d'infanzia, non ne ha colto i frutti. Il comitato è un organo istituzionale riconosciuto e convalidato dal regolamento del comune e dalla Legge 1044. Il comitato ha chiesto entro i confini istituzionali, incontri d'approfondimento con Amministrazione e assessorato tre incontri nel corso d'anno per discutere tre temi precisi. Il tema del rpimo incontro è su una domanda di stringente attualità: Come mantenere attivi i servizi educativi con la norma vigente che taglia tutti i fondi e non permette all'assunzione? Per l'occasione si è dotato di un equipe di avvocati e si è avvalso della consulenza del celebre giurista Ugo Mattei. Eppure di risposte per ora non sono arrivate e una data non è stata scelta. Un vero peccato trattare così la partecipazione, e con questa esperienza,  risulta davvero difficile credere che la partecipazione sia una delle priorità.

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