lunedì 23 marzo 2015

Nidi: tra assunzioni e gare d'appalto

 










La Buona Scuola ha dato i numeri, tanti numeri. Ad oggi abbiamo siamo di fronte a questa prospettiva: 100 mila le assunzioni da settembre sui diversi ordini e gradi di scuola. per quelle  d'infanzia si ipotizzano 5mila per posti vacanti e disponibili, e 18mila con posti nuovi in organico. Per il sostegno ne sono previsti oltre 3000, comunque molto inferiori rispetto alle esigenze reali e rispetto all'aumento delle richieste. In questo piano, come ovvio, non ci sono cenni rispetto al personale dei nido e in generale sui servizi 0-3. Il nido rimane fuori, perché sono sotto la voce dei servizi a domanda individuale e sono a cavallo di spesa tra tanti ministeri: sociali, familiari, dell'infanzia delle pari opportunità....La Buona Scuola che stravolgerà l'impianto scolastico, modificherà radicalmente anche i servizi educativi che verranno accorpati alla scuola come il primo tratto educativo e formativo per i più piccoli. E i nidi sono oggi così messi male, tra tagli, abbassamento della qualità, chiusura e dismissione, che rientrare nel comparto scuola non potrà che fagli bene. Il che è tutto un dire. Intanto SE questo avverrà le assunzioni  del personale non saranno più soggette ai limiti (tantissimi) che hanno oggi gli Enti da cui oggi dipendono. Ma questo accorpamento alla scuola favorirà anche la qualità anche se indirettamente. Perché? Perché prevedibilmente entro il 2016, avverrà anche una modifica rispetto agli appalti pubblici, modifica dettata dalla UE, e che prevede che gli Enti dovranno scegliere l'offerta economicamente più conveniente. Oggi i servizi 0-3 a gestione indiretta, scelti tramite  gara d'appalto, sono tanti e sono in aumento. Immaginate cose potrebbe succedere se i comuni continuassero ad essere impossibilitati ad assumere e contuassero a mettere in gara d'appalto con le norme sopra dette? Nel migliore dei casi si verificherebbe quello che è già successo a Roma durante il governo Alemanno qando si sono estesi i servizi, con retta a 600 euro mensili. In quel caso neanche le vie legali sono servite. E immaginate la qualità dove sia finita?               

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