mercoledì 22 luglio 2015

Nidi: due buone notizie

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Italia. Due sono le buone notizie in un mare di guai. La prima è di qualche giorno fa: la buona scuola è legge. Per i nidi significa finanziamenti regolari e continui da parte dello Stato cosa che non è mai accaduta prima. La seconda buona notizia è che gli Enti locali potranno assumere personale per i servizi educativi. (Quindi a Bologna si assumono le maestre). Queste due notizie le aspettavamo da tempo e sono state dure da conquiste nonostante l'evidente della necessità. da qui in poi ci saranno tante cose a cui porre attenzione. Ciò che è certo è che le buone notizie arrivano in un momento davvero drammatico.
Oggi i nidi hanno la possibilità di continuare a vivere ma anni di incuria, disfacimento e mala gestione, si notano e i danni perpetrati saranno cari da pagare.
Molto del lavoro è stato svolto dalla senatrice Francesca Puglisi, che con un colpo di qua e una botta di là, all'interno del suo stesso partito, il Pd, ha saputo portare avanti, nonostante tutto, la causa dei nidi. Tanto lavoro va anche riconosciuto al Gruppo Nazionale Nidi che da anni, lontano dai riflettori, ha lottato per questa riforma.
Ora si dovrà stare attenti a tante cose. per primo c'è da capire quanti soldi andranno effettivamente ai servizi 0-3. Ad oggi non è chiaro quanto andrà a chi e tutti sappiamo quanto le scuole abbiano bisogno di economie.
Ma c'è di più.
Si dovranno mettere in fila anni di danni per riparare ciò che in tanti comuni è stato fatto male e non è stato fatto per niente. Le chiusure dal 2010 ad oggi sono state tante, per capire quante, aspetteremo ancora qualche giorno, quando l'Istat ci darà un quadro della situazione in punti percentuali. Ci sono poi altre faccende che l'Istat non è in grado di analizzare (per i tempi e mancanza di dati) che sono: la qualità educativa: si è abbassata? Perché la domanda da parte dei genitori, è calata di molto e in tutto lo stivale? La crisi non può essere l'unica risposta. (Stateci a seguire perché su questi punti stiamo lavorando ad un report.)
Anni di incuria vogliono dire tanti soldi da spendere per ritornare a ciò che è stato e su cui tante economie erano già state spese.
Se le politiche avessero lavorato in modo diverso oggi il sistema avrebbe potuto espandersi, così tutto sommato pare che i soldi siano stati buttati dalla finestra. C'è poi tutto il sud da valutare che rimane avvolto da un alone di mistero. Sono arrivati mln  e tanti dall'Europa già da un paio di anni per ampliare l'offerta dei servizi educativi 0-3. Anche di questo potremmo capire da qui a breve ma a giudicare da quel poco detto, i fondi sono stati spesi poco e male.

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