mercoledì 21 ottobre 2015

Mense-scuola: un giro di proteste...

BoNidi










Aumento delle tariffe, scarsa qualità dei cibi e porzioni risicate...Ecco i principali motivi di protesta da parte dei genitori nei confronti delle mense scolastiche, ma si registrano anche ritrovamenti di corpi estranei nella pappa. Facciamo un rapido giro lungo lo stivale e rintracciamo tante proteste a soli due mesi dall'inizio della scuola.
A Bologna l'osservatorio delle mense si dichiara insoddisfatto del nuovo gestore RiBò (Camst e Elior) sia per la qualità del servizio, sia per il ritrovamento di fil di ferro, puntine da disegno e muffa nei panini...
Ma notizie di questo tipo non si fermano sotto le due torri, a Genova nel piatto
di verdure si nasconde un pezzo di catter. Fortunatamente il nulla di grave accade ma i genitori dimostrano la sfiducia e il malcontento e si fanno sentire organizzando uno sciopero contro l'azienda che gestisce le mense cittadine che anche qui è Camst.
Lo sciopero del panino si espande in tante città. Le motivazioni sono quasi sempre legate all'aumento della tariffa.
A Lucca in settembre la protesta si fa aspra per l'aumento delle tariffe. La retta massima è di 5 euro a pasto. 

A Civitanova nelle marche sempre in settembre la giunta, tramite delibera, aumenta il ticket del pasto che da 2,75 sale a 4,90. I genitori non si servono più della mensa e depositano oltre 1200 firme per chiedere un confronto con il sindaco. Il mal contento non è solo per l'aumento ma anche per la rimodulazione delle fasce che non sono in base al redditto ma per tutti le medesime, salvo bonus per i redditi più bassi. Secondo i genitori l'impianto così costruito non restituisce equità sociale.
A Ragusa in ottobre si avvia lo sciopero del panino sempre per aumento delle tariffe, ma ricordiamo che sempre in città l'anno scorso, per ben tre volte e a distanza di poco tempo, sono stati rinvenuti nei piatti dei bambini corpi estranei, anche un fil di ferro nella pasta col sugo di piselli.
A Frosinone i genitori irrompono in consiglio con il cartello "Sindaco Vergogna, la mensa deve essere un diritto accessibile a tutti i bambini". l'aumento è consistente e le rette massime sfondano i 5 euro per pasto.
A Lariano in provincia di Roma i genitori scendono in piazza per manifestare contro il caro mensa. La modulazione isee impone alla maggior parte delle famiglie (anche monoreddito) un ticket di 4,60.
Approdiamo ora la nord, nella provincia di Bergamo esattamente a Scanzorosciate, quando all'inizio del mese, i bambini trovano vermetti nella pasta.
A Venezia la protesta si accende sempre per il caro mensa (+0,70 centesimi per pasto) ma anche per la scarsa qualità e la poca varietà dei cibi serviti.             

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