venerdì 15 gennaio 2016

I nidi costano poco e creano lavoro

BoNidi.














Politica-Bambina. Aprire nuovi nidi non costa molto, anzi, in poco tempo i nuovi nidi si pagherebbero da sé. Lo dimostra il recente studio redatto dalla Fondazione Brandolini condotto dalla professoressa Francesca Bettio (Università di Siena) e dalla Dottoressa Elena Gentili. Lo studio pubblicato sul sito di Ingenere simula uno scenario che ci trasporta nel futuro: nel 2025.
Che scenario si ipotizza?
Cosa significherebbe in termini di spesa aprire nuovi servizi quanti ce ne chiedono L'Europa? L'UE raccomandava a tutti i paesi membri di raggiungere il 33% di copertura di servizi educativi (0-3) e il 90%  per il tratto 3-6 anni entro il 2012. La data è passata e l'obbiettivo si è spostato al 2025. Per le scuole d'infanzia, ci siamo, anzi superiamo la percentuale, mentre per i servizi 0-3, siamo lontani dagli obiettivi. La previsione dello studio si concentra anche su un altro aspetto importante: gli orari. Si ipotizzano quindi nidi e scuole con un'apertura pari a 40 ore settimanali. (Oggi la media per i nidi è di 30 settimanali).
Quanti nidi?
Sono 166 mila i nuovi posti nido che sarebbero necessari per coprire il fatidico 33%. Una nota da sottolineare è che si prendono in considerazioni solo nidi a gestione diretta e non altri tipi di servizio. La previsione si articola poi con tre possibili risultati d'impatto: ottimi, medi e pessimi.
Cosa risulta?
Nuovi servizi e orari più lunghi avrebbero un ottimo impatto sul mondo del lavoro e di conseguenza su quello economico. Prendendo in considerazione i risultati medi (quindi non troppo positivi ma nemmeno troppo pessimisti) le ricercatrici dimostrano che dal sesto anno i proventi complessivi supererebbero i costi sostenuti. I numeri rispetto all' incremento occupazionale sono questi: 70 mila nuovi posti di lavoro per il settore scuola, 14 mila per lavori collegati e 80 mila posti per i genitori. I nidi insomma fanno bene all'economia del paese, come già da anni sottolinea e afferma l'economista Daniela Del Boca e molti altri studiosi. Manca ora l'impegno politico di investire oggi per raccogliere i frutti domani.

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