lunedì 23 maggio 2016

La riscoperta politica dei nidi e tante nuove chiusure













“Lo Stato deve consentire un piano straordinario di assunzioni per il personale che lavora nei nidi e nelle scuole d'infanzia a gestione comunale" Chiede  qualche giorno fa l'On Manuela Ghizzoni mentre lo scorso aprile Piero Fassino presidente dell'Anci invia una lettera al ministro Madia per chiedere un provvedimento d'urgenza "per procedere all'immissione in ruolo del personale a tempo determinato di asili nido e scuole per l'infanzia". 
E acora qualche giorno fa i sindacati CGIL; CISL,UIL hanno organizzato una manifestazione nazionale per chiedere assunzioni a tutele di garanzia per la qualità educativa nei servizi 0-6. Insomma si direbbe che a livello nazionale qualcosa si stia muovendo per nidi e scuole d'infanzia. Nel mentre però, se ci spostiamo sulle notizie locali, non vediamo alcuna novità positiva, anzi...

I nidi continuano a chiudere, come abbiamo già evidenziato nel nostro report  Mille Nidi in Mille giorni?. Se il report prendeva in considerazione le chiusure dei nidi fino al settembre 2015, c'è anche da dire, che i nidi oggi continuano a chiudere e la loro salute peggiora. L'annuncio di Renzi a settembre 2014 di voler aprire Mille nidi in Mille giorni si fa sempre più una chimera, solo nell'ultimo mese dal nostro osservatorio raccogliamo queste notizie. A Perugia  mercoledì scorso in un gremito consiglio comunale  si dicuteva di tre temi: l'assunzioni del personale (che pregiudica il buon funzionamento del servizio) l'esternalizzazione degli  alimentari e la chiusura di un nido che serve una frazione,  che non presenta altre stutture. Se ci spostiamo a Taranto incontriamo decine di genitori, riuniti in un comitato, che hanno stilato un documento per dire “No alla chiusura dei servizi educativi". A Cesano Boscone, come i nostri lettori già sanno, si esternalizzano, con poche opposizioni, tutti i nidi comunali con un appalto non ancora reso pubblico per la gestione dei nidi già a settembre. Mentre ad Arezzo le mamme protestano "Abbiamo scritto più volte al Comune, al sindaco e all’assessore, ma non abbiamo ricevuto risposte! Volevamo un incontro per avere spiegazioni e cercare una soluzione alternativa che evitasse la chiusura di un nido che ha una grande storia..." 
Insomma se la classe politica e i sindacati si sono resi conto solo oggi, dopo anni in cui le cose procedono allo stesso modo, che i nidi stanno proprio molto male, non posso fare a meno di notare che lo fanno durante le elezioni. Quindi attendiamo fiduciosi i migliori risultati, ma lasciateci esprimere più di qualche dubbio sulla reale volontà di salvare i nidi e le scuole d'infanzia... Speriamo che siano solo cattivi pensieri e che tutto venga fugato con una bella riforma.     

   
 

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