mercoledì 15 marzo 2017

Chiude il nido Olivetti. Il primo asilo in Italia


Foto di IvreaCittàIndustriale












Cronaca cittadina Chiude il primo nido in Italia. Il nido più bello e il più pionieristico. Fu inaugurato nel 1941 per volere dell'industriale Adriano Olivetti, che lo volle ad  Ivrea, per dare la possibilità anche alle madri lavoratrici, di continuare a lavorare senza troppe preoccupazioni. L'asilo presenta tante caratteristiche uniche e davvero interessanti. Aperto su iniziativa privata, fu, a tutti gli effetti, il primo asilo aziendale in Italia. Concepito prima di qualunque servizio educativo pubblico, l'asilo Olivetti,  è rimasto per tanti aspetti, isolato e ha avuto pochi seguaci. Il fascino di questo nido è davvero unico, e non solo per il mondo dell'infanzia, ma per il mondo del lavoro, o meglio, per la considerazione che un servizio del genere garantiva ai lavoratori e in primis alle donne. Il nido Olivetti è importante anche per il mondo dell'architettura, fu infatti realizzata da due dei nostri più celebri architetti: Gino Pollini e Luigi Figini maestri indiscussi del razionalismo italiano. 

I motivi delle chiusura sono di origine strutturale. Il nido presenta la necessità di diversi interventi architettonici. Negli ultimi anni si sono verificate diverse problematiche, e nel settembre del 2015, l'Amministrazione comunale ha avviato uno studio di fattibilità che individuasse gli interventi necessari. Lo studio non ancora completo sarà pronto a breve. Ad oggi la cifra necessaria per la ristrutturazione non è ancora nota. Sulla stampa locale si indicano le cifre di 1,7 MLN (messe a bilancio) ma pare che la spesa complessiva  si possa aggirare attorno ai 3 MLN. E mentre la città di Ivrea attende di poter essere riconosciuta come patrimonio dell'Unesco (il progetto lo potete trovare qua) una delle struttura di maggior pregio, sta per cedere, sotto il segno del tempo.
I tempi previsti per il restauro, sempre  per la stampa locale, si aggirano attorno  di tre anni. 
Ad oggi la certezza è che per le oltre  100 famiglie iscritte al nido, a settembre non avranno più un luogo certo dove andare. Il sindaco Carlo Della Pepa garantisce "Continueremo ugualmente a dare un servizio con le educatrici di riferimento che hanno avuto i bambini fin dall'inserimento. Ci rendiamo conto del possibile disagio per le famiglie legato al cambiamento del luogo, ma sarà mantenuta la qualità dal punto di vista educativo del servizio, per raggiungere, entro settembre, l'obiettivo di avere una struttura adeguata nella quale saranno ospitati i bambini”  Incontreremo presto il sindaco per approfondire la notizia anche per capire dove saranno sistemati i tanti bambini e le educatrici. In città l'asilo Olivetti  è l'unico asilo nido pubblico.
 

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