mercoledì 16 novembre 2016

Lettera di un papà: Allattare che passione!














Cara BolognaNidi, sono un papà di oltre 40, ho due bambine ormai grandicelle, la maggiore ha quasi dieci anni, mentre la piccola va per gli otto. Non sono un genitore navigato ma nemmeno alle prime armi e pur non essendo un esperto
dell'infanzia, certe cose, credo di averle capite a proposito dei bambini e anche delle loro madri. Oggi mentre ero al bar per una pausa caffè leggevo distrattamente il giornale e al tavolo di fronte al mio, sedava dandomi le spalle,
una madre che allattava. Essendo di spalle non vedevo altro che la testolina del pupo; la donna era molto disinvolta mentre allattava: parlava con le amiche consultava il telefono e sorrideva visibilmente soddisfatta delle sue capacità materne e relazionali. Guardavo la scena con una certa nostalgia ricordando quando anch'io e la mia compagna, avevamo le bambine piccole e di come eravamo soddisfatti e entusiasti convinti che il nostro pargolo fosse un vero miracolo. All'improvviso però dalle gambe della madre è scesa con grande agilità la bambina, che non era un pupo ma una bella bambina di circa due anni, che si è messa a correre per tutto il locale. Sono rimasto di stucco e anche un po' perplesso. So che molti esperti sostengano che si debba allattare ad oltranza. So anche che ci sono bambini allattati anche fino ai 4 anni, eppure non riesco a trovare convincente la cosa, anzi, mi urta anche un po'. Allattare fa bene previene allergie, diminuisce i rischi di obesità, favorisce le difese immunitarie, qualcuno sostiene che i bambini allattati al seno siano anche più intelligenti ecc ecc Ma questi ragionamenti,  filosofie e studi non considera il bambino dal punto di vista sociale e psicologico, non lo considerano come un individuo, ma un tubo digerente o una protesi della madri. Come padre credo che il bambino debba essere educato all'autonomia e all'indipendenza. Due traguardi difficile da raggiungere finché da qualche parte c'è un seno pronto all'uso. Un uso vorrei ricordare, di vario tipo nutrizionale, consolatorio, rilassante ecc ecc  A circa 6 mesi ai bambini iniziano a spuntare i dentini. Sono pronti alla pappe. A un anno iniziano a camminare. Sono pronti ad andare dove vogliono. Sono passaggi importanti e bellissimi, il nostro scopo di genitori è quello di lasciarli fare, dando loro la sicurezza che ci saremo sempre ad aspettarli, quando rientrano dalle loro avventure. L'allattamento ad oltranza, che forse è una semplice moda, fa danni sia ai bambini che ad una sano sviluppo relazionale nella famiglia. Infine se le nostre nonne allattavano fino ad età prolungata, c'è anche da ricordare che erano donne che lavoravano in casa, che erano sempre, o quasi, in cinta e che il loro principale scopo nelle vita era procreare. Mia nonna ha avuto 12 figli, tanto lavoro da fare e di indipendenza molta poca. Vi ringrazio fin d'ora se vorrete pubblicare queste mie riflessioni.   

Gaetano Airaghi

2 commenti:

  1. Quanta ignoranza signor Gaetano Airaghi... ma tanta ne leggo nelle sue parole, come si vede che non ha nessuna esperienza in merito. Conosce le linee guida dell'OMS? Lei chi è per dire che l'allattamento ad oltranza fa danni ai bambini e ad un loro sano sviluppo relazionale nella famiglia. La bambina in questione, sempre che lei lo sappia, ha ritardi nello sviluppo a causa dell'allattamento???? Qualunque cosa una madre faccia o meno per i suoi figli c'è sempre qualcuno pronto a giudicarla...

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  2. leggo il pezzo sull'allattamento con sconcerto e un po' di fastidio. Ogni opinione è lecita ma scrivere che l'allattamento a oltranza fa danni sia ai bambini che ad una sano sviluppo relazionale nella famiglia è offensivo e non basato su alcuna evidenza scientifica. Oltre alla linee guida del'OMS già citate cito anche La Leche League che in materia di allattamento è autorevole e competente.
    E poi: ogni bimbo è diverso, è inserito in un contesto familiare diverso, e l'alchimia mamma bambino è diversa.
    Ho 3 bimbi, e per ognuno il percorso è stato e sarà diverso. Per fortuna!
    ci sono bimbi che camminano a 9 mesi e bimbi che camminano a 17...bimbi che parlano a 10 mesi e bimbi che a 2 anni non sanno dire nulla...sta a noi genitori accompagnarli, senza forzare, ma "tirando fuori" sempre il meglio di loro e di noi!

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