mercoledì 22 marzo 2017

Asilo ai privati: il giudice condanna il comune ad incontrare i sindacati












Cronaca cittadina. Sindacati contro Pubblica Amministrazione. O meglio. UIL contro Rimini. Uil e UILFPL hanno portare davanti ad un giudice del lavoro il comune di Rimini per condotta antisindacale (ai sensi dell'art 28 dello statuto dei lavoriatori). La questione parte da lontano, quando la giunta guidata dal sindaco Gnassi, ha esternalizzato alcune scuola d'infanzia e nidi della città. Ne abbiamo scritto a più riprese e abbiamo anche descritto come lo ha fatto: di corsa, senza reali motivazioni apparenti e passando sopra le proteste dei cittadini, che tante volte sono scesi in piazza: Ora il giudice stabilisce che la PA ha agito senza
coinvolgere nei dovuti modi i sindacati. La Uil in un breve e amareggiato comunicato scrive : "Siamo rammaricati dal comportamento inaccettabile del Comune di Rimini, ma siamo molto amareggiati dalla solitudine in cui ci hanno lasciati le altre O. O. S. S." E prosegue "Speriamo che questa vicenda abbia insegnato che il metodo corretto è quello del confronto delle idee, e solo confrontandosi e discutendo si possono raggiungere le soluzioni più equilibrata e migliori per la società". Ma cosa succederà adesso? L'amministrazione pubblica dopo la sentenza del giudice ha acconsentito di incontrare i sindacati per illustrare gli esisti dell'estenalizzazione dei nidi e delle scuole per i prossimi anni. Insomma come dire vado avanti per la mia strada, senza se e senza ma...Era questo a cui aspirava la Uil? Può bastare un incontro postumo sulle scelte mai discusse a mettere una pezza alla questione? La vittoria della Uil potrà spronare gli altri sindacati ad avere più coraggio ad opporsi e sopratutto a fare il proprio lavoro? Seguiremo gli sviluppi.  

1 commento:

  1. E'inaudito...davvero sono cambiati i tempi, ma soprattutto la schizofrenia relazionale,per non dire la mancanza di rspetto,che oggi colpisce inesorabilmente il rapporto fra gli amministratori e i cittadini sulla gestione dei servizi alle persone, non solo lascia sconcertati, ma fa pensare che davvero questa gente creda nell'imbecillitá generale...credo proprio che in una situazione che ho avuto modo di conoscere come quella di Rimini, siamo in condizioni preoccupanti. Non si tratta coi Sindacati, non si parla coi cittadini, o meglio li si vuol "intortare" con informazioni scorrette e in complete e si dice...i nidi però non li abbiamo tolti...i servizi ci sono ancora anche se li gestisce qualcun altro...Ma questa gente sa cosa significa un'educazione di qualitá? Sa che in tempi purtroppo non lontani, ma decisamente superati da questa mediocritá, l'educazione e l'istruzione hanno permesso alle persone di essere liberi, di acquisire un pensiero critico, di capire come si può cambiare insieme la vita di tutti?? Si, a cominciare dai servizi per la prima infanzia che oggi svendono come fossero solo dei pesi! E' una vergogna che chiama davvero a reazioni politiche serie.

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