martedì 28 marzo 2017

Il nido Olivetti chiude: bambini e personale smistati in diverse struttura













Cronaca cittadina. L'asilo Olivetti chiude. Chiude per lavori di ristrutturazione. Chiude per tre anni, ma forse per più tempo...Per ristrutturarlo ci vogliono  1,7 Mln, forse 3...E sono tante le domande che abbiamo rivolto all'assessore Augusto Vino sulla questione: dove verranno ricollocati i bambini? E il personale ? In che tempi? le certezze sono molte poche e il tutto pare molto confuso. Ma una certezza rimane c'è: la chiusura. Il resto è tutto molto difficile. All'opposizione e alla cittadinanza il compito di vigilare con occhi e orecchi ben aperti,  perché se il nido Olivetti è un bene comune per i cittadini e i bambini della città, lo è anche per il paese intero. L'asilo Olivetti ha un interesse artistico, storico e sociale, visto che aprì nel '40 molto prima di qualsiasi altro nido, è un po' il simbolo di tutti i nidi d'Italia.

Sono 101 i bambini che oggi frequentano il nido Olivetti. Dove saranno ricollocati?
Stiamo valutando di trasferire i bambini in alcune scuole d'infanzia dove in questi anni si sono avuti meno iscritti.
Avete intenzione di "smistare" i bambini in più strutture?
Si, non abbiamo una struttura abbastanza ampia per ricollocarli tutti insieme. Al momento stiamo valutando 4 strutture. Mi preme però fare una precisazione.
Quale?
Non sono 101 i bambini, ma solo 55. Alcuni a settembre sarebbero comunque andati all'infanzia. In ogni caso nei prossimi mesi riceveremo le nuove iscrizioni, e riteniamo di poter avere un numero di iscritti grosso modo pari alle presenze odierne.
I lavoratori del nido saranno tutte ricollocati?
Ci stiamo lavorando. Tenteremo di mantenere lo stesso servizio che abbiamo oggi.
Uguale ma diviso?
Uguale nella qualità offerta. Manterremo il progetto educativo e tenteremo di dare continuità educativa, per quanto possibile. 
Avete aperto le liste d'iscrizione per settembre?
Si, circa 15 giorni fa. Capiremo anche in base alle domande, quanti bambini ci dovremmo collocare.
Due anni fa i tecnici del comune hanno verificato lo stato dell'immobile. Inizialmente si è ipotizzata una spesa, per la ristrutturazione, di circa 1,7 mln. Poi la verifica dell'immobile è stata affidata ad un altro soggetto privato che ha valutato circa 3 mln di spesa. In tutto questo tempo però non è stato prodotto un documento di fattibilità. Come mai?   
Cosa vuole che le dica.. non sono esperto in materia di edilizia, ma credo che tempi tanto lunghi, indichino anche una particolare attenzione, ad un edificio che non è un edificio qualsiasi, ma è un patrimonio tutelato dalla sovrintendenza dei beni storico e artistici.  Comunque in questi giorni, ci è stato consegnato lo studio di fattibilità che ha richiesto una serie di approfondimenti ed indagini ad hoc.
A chi è stato affidato lo studio di fattibilità?
Ad uno studio di esperti.
Il nome? 
In questo momento non ricordo, ma non mi pare così importante. E' una procedura consolidata, pensi poi che l'asilo e altri edifici dell'industria Olivetti sono stati candidati dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Città di Ivrea come patrimonio dell’umanità. Tra un anno ci auguriamo che possano aver ricevuto il riconoscimento dall’Unesco. Ci vuole quindi particolare attenzione.
Un nido nuovo in Italia ha un costo medio per l'edilizia di 1,2 MLN. La ristrutturazione in questo costa più del doppio. Come mai tanto in più?
Non sono cifre paragonabili, non stiamo parlando di un nido nuovo, ma della ristrutturazione di un edifico molto particolare, è difficile aver termini di paragone.
Nei lavori necessari si evidenzia lo smaltimento di amianto. Fino ad oggi il nido era sicuro?
Certo che si. L'amianto è stato rintracciato nei pluviali che corrono all’interno delle pareti, in una situazione quindi di sicurezza, essendo completamente confinati, ma visto che dobbiamo ristrutturare, è ovvio, che smaltiamo anche l'amianto.   
I tecnici del comune non controllano gli edifici tutti gli anni? Come mai non si sono accorti prima dello stato dell'edificio?
Controllano tutti gli anni quando, per i lavori estivi che facciamo quando gli edifici scolastici sono chiusi è vero, ma per piccoli lavori ordinari, qui si tratta di ben altri lavori.
Il nido rimarrà nido?
La nostra volontà politica è certamente questa. Il mandato della nostra giunta, terminerà tra poco più di un anno, per cui il bando per l'appalto dei lavori, verrà presumibilmente redatto da altri.
E' il solo nido pubblico in città?
Si, e fino ad ora è bastato, da diversi anni non abbiamo liste d’attesa. Ivrea è una piccola realtà. Noi auspichiamo che il nido rimanga tale.
Infine la spesa della ristrutturazione spetta solo al comune?
Al comune spetta la responsabilità dei lavori. Ci auguriamo che altri soggetti, come ad esempio le fondazioni bancarie, tanto per fare un esempio, scelgano di investire in questa importante opera che è un bene comune non solo per Ivrea. 

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