giovedì 5 aprile 2018

Un nido nel deserto: chiude per mala gestione pubblica












Intervista a… E’ stata consigliera al comune di Napoli ed è madre di due bambini di due e cinque anni. Battagliera nello spirito usa parole precise e non lascia nulla in sospeso. Denuncia con precisione la situazione che si sta verificando a Napoli che ha dell’incredibile. Il nido che ha frequentato il suo bambino, oggi chiuso, dopo solo tre anni di attività. (ne avevamo già parlato a più riprese leggi qui) Ed è chiuso, non perché manchino i soldi, non perché manchi il personale, ci sono sia soldi che lavoratori... Il nido è chiuso per mala gestione politica e mala gestione amministrativa. (qui intervista all'assessore di Napoli il 25 maggio scorso) E questo succede nonostante l’estrema importanza di quella struttura, in quel particolare quartiere. Nel frattempo aprono altre strutture e scuole con finanziamenti privati senza troppe difficoltà. Oggi incontriamo Simona Molisso per parlare di nidi e d’infanzia a Napoli. Anche questo tassello racconta nuovamente come siano stati spesi male i fondi PAC al sud (qui la nostra indagine)



Il suo bambino quale nido ha frequentato?
Il nido Lotto O un vero fiore nel deserto. 
 
Perché?
Perché era un nido di grande qualità, come siete abituati a frequentare voi dell’Emilia Romagna ma nasceva in un quartiere molto difficile. Aperto con i fondi PAC oggi è stato chiuso come altri due micronidi aperti sempre con gli stessi finanziamenti, nella periferia est della città.
Perché hanno chiuso?
Per incompetenza ed incuria. Il ministero degli Interni che ha gestito i fondi, ha suddiviso i finanziamenti in due comparti distinti. Scaduto il primo finanziamento, che dava vita ai nidi per un primo ciclo educativo di due anni, per ritardi e per mala gestione politico-amministrativa a livello locale, i nidi hanno avuto molte difficoltà. Ad ogni modo a settembre il nido Lotto O non ha riaperto.
 
Quali difficoltà si sono avute in corso d’anno?
Le educatrici non sono state pagate per un intero anno di attività. Ha chiuso prima del previsto, al 30 giungo, e non al 31 luglio come avrebbe dovuto. 
 
E poi?
Dopo grande attenzione dei media, grazie alla mobilitazione dei genitori, il nido ha chiuso i battenti nel silenzio generale. 
 
E i bambini iscritti dove sono andati?
Alcuni si sono ritirati, altri sono stati smistati in altri nidi molto in ritardo, anche a dicembre.
Com’è la situazione dei nidi a Napoli?
Pessima. Ci sono quartieri della città in cui non c’è alcun asilo nido pubblico. I quartieri periferici, invece, maggiormente dotati di strutture hanno nidi che vengono gestiti mediocremente con personale sempre in affanno, poco motivato e male organizzato. E intanto i privati sorgono come funghi.
Privati abusivi? In questi giorni sono state chiuse due strutture dalle autorità?
Di questo non ho conoscenza diretta, essendo abusivi, rimangono abbastanza nascosti e comunque nessuno se ne preoccupa.
In generale i finanziamenti PAC come sono stati impiegati?
Male. Alcune strutture sono state adeguate, ma tra il primo e il secondo finanziamento le difficoltà di gestione sono state davvero molte e i problemi creati ai genitori anche. 
 
Lei è stata consigliere a Napoli che esperienza è stata?
Difficilissima. Al termine del mandato non ho più voluto ricandidarmi. Per i nidi mi sono molto impegnata con tante donne consigliere come me, i risultati sono stati purtroppo scarsi.
In questi giorni i media annunciano nuovi servizi educativi aperti, con finanziamenti privati, di eccellente qualità.
Si, è vero, mentre noi con finanziamenti pubblici lottavamo per riuscire a mettere insieme 4 soldi e realizzare dei micronidi in periferia, in centro città sono nate diverse strutture private che mi dicono essere molto valide, fanno capo, peraltro, ironia della sorte, ad un’ex-assessora alla scuola del Comune di Napoli.
Torniamo ora al nido Lotto O che è quello che ha frequentato con suo figlio e agli altri nidi aperti con i fondi PAC oggi i finanziamenti sono arrivati e i nidi sono stati chiusi. I soldi dove sono ora?
Questa è la stessa domanda che ho posto all’amministrazione, la risposta non è pervenuta. E sarebbe interessante invece capire dove le risorse saranno destinate, se lo saranno.
Le educatrici sono stata pagate?
Ad oggi non mi risulta.



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